"Viaggio sola", di Maria Sole Tognazzi

Viaggio solaViaggio sola. Un titolo programmatico che rappresenta in tutta la sua semplicità uno stile di vita, una scelta consapevole fatta dalla protagonista del film di Maria Sole Tognazzi. Irene, quarantenne senza figli e legami sentimentali stabili, ha scelto una vita a suo modo libera da vincoli grazie a un insolito lavoro, quello dell'ispettore in incognito in hotel di lusso, che le permette di essere in mille luoghi diversi nell'arco di un mese. La casa per Irene, in un sovvertimento delle tradizioni patriarcali per cui donna e domesticità corrispondono, non è altro che un luogo vuoto, anonimo, difficile da vivere. Viaggiare, allora, è un modo per appropriarsi della propria identità di donna libera, di accettare e riconfermare di volta in volta la sua scelta, nonostante il senso di solitudine che spesso questa comporta.

Una sensazione che ben si coglie nelle immagini che inquadrano Irene immersa negli spazi invitanti, ma asettici al tempo stesso delle stanze d’albergo, non-luoghi immensi, caratterizzati da colori neutri come il bianco accecante delle lenzuola o il crema di pareti tutte uguali in cui Irene sembra spesso sparire, rimpicciolita rispetto al resto, quasi un elemento dell'arredamento lei stessa, pur riuscendo ogni volta a riemergere attraverso le sue azioni, gesti inusuali per lei diventati parte di una routine.

L'opera terza di Maria Sole Tognazzi si afferma come un racconto personale, come sottolinea il voice over che punteggia gli snodi del film, la storia di un “tipo” contemporaneo, attorno al quale si presentano altri “tipi”, altri modelli di vita. Nonostante dei piccoli passi falsi nella sceneggiatura, in particolare l'incontro di Irene con Kate, personaggio fin troppo scopertamente evidente nella sua funzione di catalizzatore e retorico nei suoi discorsi da femminista quasi propagandistici, il film riesce a ritrarre il contemporaneo attraverso la sua leggerezza di tono, anche grazie all'interpretazione della Buy, fragile e divertente al tempo stesso. La delicata commedia si rivela la chiave giusta per narrare il percorso di Irene, non semplicemente donna single, ma anche amica, sorella, zia. Un percorso comune a tante donne al giorno d'oggi così come quella paternità non cercata del personaggio di Andrea, uomo del nuovo millennio con qualche tocco di femminilità nel suo essere così casalingo, un personaggio anche lui fragile e indeciso che rappresenta un'irresistibile altra faccia della medaglia rispetto a Irene, ancor più evidente nei tanti duetti tra Accorsi e Buy nel film, momenti di pura quotidianità in cui la comprensione reciproca si accompagna a una sottile comicità. Ma se alla fine Andrea sceglierà ancor una volta la casa, luogo a cui lui è stato sempre ancorato, Irene prenderà ancora una volta la via del viaggio, stavolta per puro piacere, definitiva accettazione della propria situazione e del suo essere a proprio agio con essa. Stavolta Irene viaggia davvero da sola, occhio onnipresente e corpo invisibile tra le strade di Shanghai, puro spirito di libertà.


Regia: Maria Sole Tognazzi

Interpreti: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi, Alessia Barela, Lesley Manville

Origine: Italia, 2012

Distribuzione: Teodora Film e SpazioCinema

Durata: 85’