VIDEOCLIP – Greta Gerwig, Spike Jonze, Arcade Fire: Afterlife

Dove va a finire l'amore quando finisce? L'inizio della fine è in cucina, la fine della fine ad un concerto degli Arcade Fire, passando per un bosco innevato. Dopo la vita (di un amore) altro non si può fare che ballare. E quella di Greta Gerwig, protagonista del nuovo video degli Arcade Fire, Afterlife, è una danza d'addio disperata ma soprattutto liberatoria. Una danza che tutti abbiamo fatto o avremmo voluto fare almeno una volta nella vita. Magari la faremo.

Il video è stato girato in diretta agli Youtube Music Awards ed il regista è Spike Jonze. Il connubio tra i due sembra essere perfetto. Jonze ha prestato e mischiato la sua immaginazione a quella della Gerwig, artista poliedrica: attrice, sceneggiatrice, ex ballerina, infatti qui balla. Come nel suo ultimo film, Frances Ha di Noah Baumbach, presentato all'ultimo festival di Berlino (recentemente anche a Torino), al quale è praticamente impossibile resistere. Non solo perchè, avendolo co-sceneggiato, le è perfettamente calzante.  Ma soprattutto Frances è un po' tutti noi, senza distinzioni di sesso: una persona confusa in una città/scatola che l'ha partorita di fretta e che in fretta pretende si muova. Ma quando il meccanismo si inceppa correre diventa un problema, almeno farlo al ritmo degli altri. La specialità di Frances, in generale del lavoro della Gerwig sta nel riuscire a rendere epiche proprio le gesta più strambe: una camminata goffa e poco femminile, un pranzo da amici pieno di risposte imbarazzanti senza essere effettivamente in imbarazzo. Scivolare via dalle situazioni più drammatiche grazie solo e soltanto a se stessi.
Ed è la stessa cosa che fa Spike Jonze nel suo ultimo e dolente film, Her. Joaquin Poenix si innamora della voce di Scarlett Johansson, unica donna, senza carne ed ossa, è infatti il suo sistema operativo, che possa sollevarlo dal divorzio con l'altrettanto poco carnale Rooney Mara. La voce di Scarlett lo aiuterà più di ogni altra cosa a recupeare il rappoto con se stesso, con la sua parte più intima. A superare la propria paura, la propria solitudine. Per tutto il film vediamo quasi solo Joaquin che cresce attraverso il rapporto con questa voce fascinosa e simpatica, soprattutto riesce finalmente a riconciliarsi con se stesso e con il suo matrimonio fallito.

La colonna sonora di Her è firmata proprio dagli Arcade Fire, amici di vecchia data di Jonze, ed il video di Afterlife sembra il punto finale di un magico cerchio che si chiude. Frances Ha stavolta balla non per trovare se stessa ma per arrivare in quel luogo magico dove va a finire tutto quello che abbiamo provato. Di solito una scatola nera nascosta nei luoghi inesplorati della nostra mente, lì riponiamo il passato. Si impolvera e, con il tempo, puoi star certo di non trovarla più. Ma la visione di Spike Jonze e degli Arcade Fire è più rischiosa: balla e festeggia per arrivare sull'altra sponda. Penetra quello che è stato, beccati l'inquietudine, le lacrime e pure la neve. Ma poi balla come una disperata, anche nel modo più stupido e scoordinato che ti viene. E canta pure per finta se ti va. Perchè questo è quello che sei. E questo ti salverà.

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