X FACTOR 2013 – Effetto "M"

free boysM uguale a M- Morgan come Mazzarri. Cos'hanno in comune il popolare giudice di X Factor e l'allenatore dell'Inter? Due cose: l'agitazione durante la gara e la reazione a una loro sconfitta o vittoria. Se nella prima puntata Morgan era andato in escandescenze dopo l'eliminazione di Lorenzo, così Mazzarri non si è presentato in sala stampa pensando di aver subito un furto arbitrale dopo Torino-Inter. E due nuovi arrivati sono rimasti esterefatti. Mika, che voleva solo sentir parlare di musica durante l'Extra X Factor e il neo allenatore della Roma Garcia che, al termine della gara coi nerazzurri era andato a cercare l'allenatore dell'Inter per salutarlo ma non l'ha più trovato. Altra puntata altra storia. Morgan, al termine della seconda puntata in cui ha attinto a piene mani dai Pink Floyd, dopo che sono stati eliminati i Free Boys (lì ci ha pensato Simona Ventura con uno dei suoi proverbiali scatti), ora è apertissimo al dialogo con analisi e riflessioni, loda anche i cantanti non suoi, magari però già pregustando sotto sotto un'altra sua vittoria quest'anno con Michele così come l'anno scorso ha trionfato con la sopravvalutata Chiara Galiazzo. E allo stesso modo Mazzarri dopo Inter-Verona o Udinese-Inter si presenta in sala stampa e sembra l'allenatore più sportivo d'Italia.

 

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Entrando nel vivo nella seconda puntata del 31 ottobre, si deve però sottolineare come sia stata, da un punto di vista delle performances musicali, ben al di sotto delle aspettative. E gran parte di quelli che avevano colpito durante i provini e nella prima puntata, hanno deluso o hanno reso meno di quello che ci si aspettava. Forse fuori dal coro ci sono Violetta (e non più Vio') e sicuramente gli Ape Escape. Inoltre un'altra certezza. Né Fabio né i Free Boys meritavano di andare al ballottaggio che invece è stato, a livello qualitativo, la cosa migliore della puntata. Una scossa: Mr. Rain & Osso hanno deciso di non rientrare in gara così è stata ammessa automaticamente Roberta Pompa che è stato l'elemento migliore della squadra di Mika.

 

Ecco nel dettaglio le pagelle della seconda puntata

 

UNDER 24 DONNE (Mika)

Gaia GaliziaBitch (Meredith Brooks) . Freddissima, controllata fino all'artificialità per essere in simbiosi col décor quando ne resta solo soffocata. 4,5

Violetta 'Viò' Zironi – Le tasche piene di sassi (Jovanotti). Certamentre tra le favorite di quest'anno. Troppo brava tra i provini e la prima puntata, aveva abituato troppo bene. Gestisce il brano con sicurezza ma non con la necessaria emozione. 7

Roberta Pompa Trouble (Ray LaMontagne). L'intensita della sua voce è notevole. Nel momento in cui si approprierà maggiormente della scena sarà perfetta. 7,5

Valentina Tioli – Ragamuffin (Selah Sue). La delusione più grande della serata. Forse anche colpa di Mika che le ha fatto scegliere il brano a scatola chiusa. Con il sospetto di qualche stecca iniziale. 4

 

 

walter mazzarriOVER (Elio)

Alan ScaffardiPlease Don't Let Me Be Misunderstood (Nina Simone). Gioca ancora troppo in difesa attento a non sbagliare. Esegue dignitosamente il brano ma non riesce a farlo proprio. 6

Fabio SantiniBasket Case (Green Day) – Paradossalmente tra i più convincenti ed è andato al ballottaggio. Trascinante nel suo movimento fuori il palco, gli manca appena un po' di energia nella voce.  Mezzo voto in più per non essersi lasciato intimidire nello scontro finale. 7,5

Chiara 'Aba' GallanaLover to Lover (Florence + The Machine). Si è forse confrontata con la canzone sbaliata ma xdi Florence + The Machine restano solo le note. Con qualche brivido solo nel finale. 5,5

 

 

GRUPPI (Simona Ventura)

Street Clerks – Nice che dice (Zucchero). Performance nel complesso soddisfacente. Manca quella marcia in più per renderli trascinanti 7

Free Boys – Let Me Entertain You (Robbie Williams). Ottimo l'impatto visivo e in netto miglioramento. Peccato siano stati eliminati. Non lo meritavanop 7,5

Ape Escape – Luce (Elisa). Tra le prove migliori della puntata. Sul testo e la msica di Elisa fanno proprio il ritmo conducendoci verso approdi inaspettati. 8

 

 

UNDER UOMINI (Morgan)

Michele BraviSee Emily Play (Pink Floyd) – Ineccepibile da un punto di vista vocale ma si sente la mano di Morgan per la sua sperimentazione con brani che non sono sempre azzeccati. 6

Andrea D'Alessio – Another Brick in the Wall (Pink Floyd). Può non piacere a tutti ma non gli manca l'originalità. E dietro si sente il forte lavoro a livello di esecuzione e di reinterpretazione. 8


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