XI FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO – I premi




I PREMI DELLA XI EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO

ULIVO D’ORO a Desperados on the block di Tomasz Emil Rudzik

(Germania, 2009), premiato anche dalla giuria FIPRESCI e da CINEUROPA

Consegna del Premio Mario Verdone a Susanna Nicchiarelli

 

 

Si è conclusa con grande successo di pubblico e di critica la XI Edizione del Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, che si è tenuto a Lecce dal 13 al 18 aprile.

Alla serata di premiazione di domenica 18 aprile, condotta da Nicola Nocella, prendono parte il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, il Vice Presidente dell’Assessorato alla Cultura, Simona Manca, il Commissario Straordinario APT Lecce, Stefania Mandurino, insieme agli ospiti del Festival.

La manifestazione quest’anno ha visto come protagonisti, tra gli altri, Carlo Verdone, con i fratelli Luca e Silvia, Anna e Sauro Falchi, Cristiana Capotondi, Michele Riondino, Federico Zampaglione, Laura Chiatti, Christian De Sica, Susanna Nicchiarelli, oltre agli interpreti e ai registi dei film in concorso.

 

La giuria internazionale, composta da Andrea Crisanti, Julia Taylor-Stanley, Yvon Thiec e Bruno Torri, ha così espresso le proprie preferenze:

MIGLIOR FILM – ULIVO D’ORO, assegnato a maggioranza, a Desperados on the block di Tomasz Emil Rudzik ( Germania, 2009) per l'originalità e la freschezza con cui viene raffigurato un ambiente multietnico, mettendo in evidenza il disagio giovanile.

Un’opera prima che racconta storie di studenti stranieri che si incrociano nell'ascensore di un ”Block” a Monaco. Una grande raccolta di storie diverse, spesso molto commoventi, di solitudine ed estraneità. Storie che l’autore ha scoperto fuori dalla sua stanza, quando viveva in quel luogo. Che erano lì, per essere raccontate da chi guarda, e ascolta, con attenzione.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA assegnato ex aequo al film 9:06 (Slovenia – Germania, 2009) di Igor Sterk per il rigore stilistico con cui viene narrata una vicenda umana estrema, e al film Yo, también (Spagna, 2009) per la delicatezza con cui viene trattato un tema di grande importanza, quale quello della diversità, e messa in risalto la positiva evoluzione del protagonista.

 

PREMIO PER LA MIGLIOR CINEMATOGRAFIA al film 9:06 di Igor Sterk (Slovenia – Germania, 2009)

 

PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA a Five minutes of heaven (Irlanda- Regno Unito, 2009) di Oliver Hirschbiegel.

Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, presieduto da Laura Delli Colli, ha attribuito il PREMIO AL MIGLIOR ATTORE EUROPEO a Michel Piccoli protagonista magistrale de “L’insurgée” di Laurent Perreau, una storia di delicate emozioni, in cui proprio il suo ruolo di vecchio partigiano a riposo risolve senza retorica il conflitto, non solo generazionale, tra l’angoscia della memoria e un futuro libero dai fantasmi del passato.

La giuria FIPRESCI, composta dai critici Cüneyt Cebenoyan, Klaus Eder, Umberto Rossi ha premiato il film Desperados on the Block (Germania, 2009)di Tomasz Emil Rudzik.

 

Anche il Premio Cineuropa, assegnato dal Preside della Scuola Nazionale di Cinema, Andrea Crisanti, è stato attribuito al film Desperados on the Block di T. E. Rudzik per la sua attenzione alle tematiche dell'integrazione e dei rapporti interculturali nell'Europa del terzo Millennio, di cui il film appare una metafora attenta e partecipata.   

 

Il premio Officine Lab al Miglior Attore non Protagonista è stato attribuito ad Anamaria Marinca per l'interpretazione nel film Five Minutes of Heaven che tratta la questione irlandese con una chiave originale e assai attuale e l'attrice riesce con profonda sensibilità e spessore ad interpretare un personaggio potenzialmente marginale e perciò "rischioso”.

La giuria del concorso di Cortometraggi di Giovani registi pugliesi Puglia Show composta da e Giuseppe Gariazzo, Simone Salvemini, Silvana Silvestri ha assegnato la menzione speciale per la freschezza del racconto a Se dobbiamo andare andiamoci di Vito Palmieri (2009, 15’).

La giuria all’unanimità segnala, inoltre, la sorprendente scoperta di un autore dallo stile unico, capace di evocare corpi danzanti tra la terra e il cielo e trasformare la tradizione in leggenda e assegna i due premi del concorso a Chiara Idrusa Scrimieri per Danze di palloni e coltelli (2009, 28’).

 

 

I 5.000 del Premio Rotary Club Gallipoli vanno al film Yo también (Spagna, 2009) che meglio risponde ai principi del Rotary International.

 

Infine, il Premio Speciale del Pubblico che viene attribuito al film spagnolo Yo tambièn.

 

 

 

Il Premio Mario Verdone alla prima edizione è stato assegnato a Susanna Nicchiarelli, con “Cosmonauta”. per “il tocco delicato con il quale, pur essendo molto giovane, ha realizzato un film, permeato di sublime poesia, dimostrando di saper già dirigere con sicurezza i suoi attori. Un talento, il suo, che lascia intravedere uno sviluppo interessante nella sua vena artistica. Un esordio importante da incoraggiare”.

Il Premio Verdone, che la famiglia da quest’anno promuove con il Festival del Cinema Europeo di Lecce, è nato per premiare un giovane autore italiano (massimo quarantenne), che si sia particolarmente distinto per il suo talento nell'ultima stagione cinematografica nella realizzazione di un’opera prima o seconda.

Promotori dell’iniziativa con i Verdone e il Festival, che d’ora in poi ogni anno ospiterà l’iniziativa, sono il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani di cui Mario è stato un iscritto “storico”.