Box Office ITALIA 19/12/2012

L'invasione de Lo Hobbit nei cinema di tutto il mondo ha condizionato i mercati internazionali: l'Italia ha fatto la sua parte nel sostanzioso bottino worldwide dell'adattamento tolkieniano ma anche il nostro contributo è stato leggermente inferiore alle aspettative. Il film di Peter Jackson ha debuttato con più di quattro milioni di euro e ha conquistato il week-end senza fatica: il suo obbiettivo è quello di raggiungere i venti milioni e pareggiare i risultati della vecchia trilogia de Il Signore degli anelli. Il traguardo è ancora incerto e il suo conseguimento dipende da una serie di variabili imprevedibili: i titoli natalizi hanno una longevità diversa rispetto al resto della stagione ma Lo Hobbit è costretto a cambiare rapidamente passo. Il muro dei quindici milioni è molto più alla sua portata: sarebbe il quarto titolo a scavalcarlo e questo lo consacrerebbe comunque come un successo. L'esordio di due commedie italiane ha messo automaticamente in salvo il primato di Madagascar 3: i suoi ventuno milioni dovrebbero essere ormai al sicuro dall'attacco natalizio. Colpi di fulmine ha raccolto la pesante eredità del cinepanettone ma la responsabilità è stata eccessiva: il film con Christian De Sica ha aperto con poco più di un milione e la cifra è tanto modesta che persino le sue memorabili rincorse sembrano vane. La parte più sostanziosa delle sue entrate arriva sempre sotto l'albero ma anche una crescita notevole non dovrebbe portarlo oltre i dieci milioni finali: Aurelio De Laurentiis ha cambiato a provare la formula ma il fasto degli anni passati è sempre più lontano. Natale in Sudafrica si era presentato con più di tre milioni e tutti i film del ciclo avevano ottenuto lo stesso credito iniziale. Il week-end non ha dato soddisfazione nemmeno ad Antonio Albanese e Tutto tutto niente niente è entrato al secondo posto con due milioni e mezzo: il risultato è egregio e la sua commedia potrebbe diventare il film italiano più ricco della stagione. Il precedente risultato di Qualunquemente aveva fatto nascere altre aspettative e l'esito parziale della sua avventura commerciale è stato deludente. I due soliti idioti cercherà di ribaltare il trend e regalare una sorpresa al cinema italiano: le commedie restano a guardare e i blockbuster non hanno un passo che gli permette di regalare un salto di qualità al mercato. Le feste cercano un nuovo ordine ma l'assenza di una gerarchia mina le certezze di un panorama che ha un bisogno di sicurezza… Hollywood è pronto a far entrare Ralph Spaccatutto e la speranza è che la concorrenza stimoli il pubblico.

 

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