Box Office USA 19/9/2010

Ben Affleck in The Town
Il week-end ha portato buone notizie a Ben Affleck, che si è impegnato in una nuova regia. Il suo The Town ha occupato il primo posto con quasi trenta milioni e ha dato un grande incentivo alle sue ambizioni. Questa volta non solo arrivati solo gli elogi che erano piovuti su Gone Baby Gone, ma anche l'approvazione del pubblico americano. Mentre la stella di Afterlife è già in declino, la riedizione di Avatar porta altri dieci milioni al mostruoso bottino invernale di più di due miliardi e mezzo.

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Ben Affleck in The TownChissà se anche negli Stati Uniti è arrivata l’eco del Festival di Venezia, dove The Town è stato salutato con favore da tutti i frequentatori del Lido. Quale che ne sia la ragione, la lieta novella dell’ultimo week-end americano è questa: il film scritto, diretto ed interpretato da Ben Affleck ha scalato la vetta della classifica ed ha incassato più di venti milioni di dollari. Per il divo è un grande passo avanti rispetto al precedente Gone Baby Gone, che nell’autunno del 2007 aveva esordito al sesto posto, con tanti elogi ma solo cinque milioni nel portafoglio. La sua nuova fatica low-budget riuscirà quasi sicuramente a far segnare dei profitti e darà un forte impulso alla sua carriera di cineasta, che sta ottenendo consensi molto più unanimi di quella come attore. Questa volta, anche il pubblico si è dimostrato d’accordo con questa speranza. L’autunno ha aperto la strada agli outsider che sperano di trovare un proprio pubblico e di rivendicare il titolo di sorpresa di fine anno: negli ultimi giorni ci hanno provato sia Easy A sia Devil. La commedia liceale è stata costruita come trampolino di lancio per Emma Stone – finora relegata al ruolo di comprimaria – ed è stata diretta da Will Gluck, che si è fatto notare come produttore di serial come The Loop. L’horror ha invece seguito la strada di The Last Exorcism e Paranormal Activity: I suoi segni particolari sono un budget risicato, l’ambientazione minimale di un gruppo di persone intrappolate in un misterioso ascensore, un soggetto scritto da Night M. Shyamalan e diretto da uno specialista come John Erick Dowdle, già impegnato in operazioni simili come Quarantine e The Poughkeepsie Tapes, mai distribuito in sala. E’ difficile dire se la loro fama riuscirà a resistere per più di una settimana: per quello che vale, i conti di entrambi i titoli sono già in attivo. Mentre la stella di Resident Evil: Afterlife è già in declino, la riedizione di Avatar con nove minuti inediti ha portato nelle casse della Fox altri venti milioni, qualora non fossero bastati i due miliardi e settecento milioni razziati in inverno, in quello che è diventato il film più ricco di tutta la storia del cinema.

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