Dave – Presidente per un giorno, di Ivan Reitman

Anche Dave Kovic è un supereroe. Non arriva da un fumetto della Marvel ma da una galassia lontana. Quella più visibile è la commedia politica del cinema di Frank Capra. Uno strepitoso Kevin Kline può essere anche la reincarnazione di James Stewart o Gary Cooper dove la semplicità dell’uomo comune si trova a lottare contro un sistema di potere corrotto. Ma Reitman sembra guardare soprattutto al disincanto nei confronti della società e del cinema statunitense di Preston Sturges. Dave – Presidente per un giorno è già un cinema lontano dalla commedia d’inizio anni ’90. Ma è un cinema che dichiara apertamente di essersi smarrito. Protagonista è infatti una controfigura che deve prendere il posto del protagonista. Lo imita nei gesti, ne diventa la sua ombra, poi si impossessa della sua personalità. Come un alieno entrato nel corpo di un umano. Per questo Dave Kovic è un supereroe. Sembra arrivare da un fumetto mai esistito. Non vola sui palazzi di New York, non mostra la sua forza sovraumana, ma si assiste in ogni situazione a una sua trasformazione. Dave Kovic è il titolare di un ufficio di collocamento a Baltimora. È un uomo onesto e cerca ogni volta di fare di tutto pur di aiutare il prossimo. Somiglia moltissimo al Presidente degli Stati Uniti William Harrison Mitchell e viene assunto come suo sosia per sostituirlo in eventi e cene ufficiale. Quando però Mitchell è colpito da un ictus durante una scappatella con una sua segretaria, Dave deve sostituirlo provvisoriamente alla Casa Bianca.

Come i suoi ‘ghostbusters’, Ivan Reitman cattura i fantasmi dell’America di Roosevelt, dell’uomo che si fa da se. E Dave – Presidente per un giorno è uno dei film che ci si avvicina di più perché non cerca di imitare quel cinema degli anni ’30 e ’40 ma lo assume come modello. La sceneggiatura di Gary Ross di ferro. È elaboratissima ma si sviluppa con una semplicità esemplare. Oltre alla forza dei dialoghi, riesce a mettere a fuoco ogni situazione e a rivelare progressivamente Dave allo sguardo degli altri, a cominciare dalla First Lady interpretata da Sigourney Weaver fino alla scena in cui lei smaschera apertamente la sua identità. Dave ha l’innocenza dello sguardo fanciullo di Tom Hanks di Big, film scritto proprio da Ross. Al tempo stesso però ha quella determinazione degli avvocati interpretati da Robert Redford e Debra Winger in un altro fiammeggiante film di Reitman, Pericolosamente insieme, le cui schermaglie e incomprensioni rimandano ancora alla ‘commedia sofisticata’.

Dave – Presidente per un giorno è un film di attori, di scrittura e di regia. C’è una scena però che mostra che a un certo punto il fillm può andare anche per conto suo con il pilota automatico. È quella in cui Dave e la First Lady si spacciano per imitatori davanti alla polizia che li ha fermati. Reitman ha il senso dello spettacolo ma è anche attentissimo sull’equilibrio di un film non solo esemplare ma entusiasmante, che esalta ruoli secondari come gli ottimi Frank Langella e Kevin Dunn o gli iniziali silenzi di Ving Rhames che, alla fine, “una pallottola per Dave l’avrebbe presa”. Guardandolo oggi, Dave -Presidente per un giorno è un classico della commedia statunitense. Come se all’inizio degli anni Novanta ci fossimo rivisti Mr. Smith va a Washington. E Sigourney Weaver è luminosissima. Un incrocio magico tra Barbara Stanwyck e Irene Dunne.

Titolo originale: Dave
Regia: Ivan Reitman
Interpreti: Kevin Kline, Sigourney Weaver, Frank Langella, Ben Kingsley, Kevin Dunn, Ben Kingsley, Laura Linney, Charles Grodin
Durata: 110′
Origine: USA, 1993
Genere: commedia

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
4.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
3.5 (2 voti)

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