Elvis Presley in copertina su Film Tv

elvis presley su film tv 11A troneggiare sulla copertina del nuovo numero è il primo piano del re del rock: in occasione dell’uscita di Elvis Recorded Live on Stage in Memphis, disco registrato nel 1974 e ora rieditato in versione estesa dalla Columbia Sony, ci tuffiamo in un ricordo del mito di Presley, con in più una lista dei suoi successi (ma anche degli inattesi flop) nel mondo del cinema: da Il delinquente del rock’n’roll a Viva Las Vegas.

Il volto ombroso e cangiante di Benicio del Toro, interprete mimetico e spesso ingiustamente relegato a ruoli da comprimario, torna finalmente protagonista in Jimmy P. (dal 20 marzo sugli schermi) di Arnaud Desplechin (sulla cui filmografia facciamo il punto): è un nativo americano traumatizzato dalla guerra e sottoposto alle cure di un antropologo francese, incarnato da Mathieu Amalric.

Altro corpo attoriale sotto la lente è quello di Elijah Wood: al grande pubblico conosciuto come l’hobbit Frodo della saga di Il signore degli anelli, è interprete attivissimo fin da prima della trilogia; esordisce da bambino e procede sul filo dell’horror e del thriller (con concessioni alla commedia nella serie tv Wilfred): di questo genere è anche il tesissimo Il ricatto (al cinema dal 20 marzo), in cui è un pianista nel mirino del pazzo John Cusack.

Una famiglia, benché disastrata (i genitori, Fabrizio Gifuni e Ksenia Rappoport, sono separati), si riunisce per una giornata intorno ai due figli adolescenti. Parliamo di Noi 4 (in sala dal 20 marzo) di cui ci parla Francesco Bruni, navigato sceneggiatore di nuovo dietro la macchina da presa per una commedia lieve e nostalgica dopo il successo di Scialla!.

Impegnatissimo, Alessandro Preziosi, che intervistiamo, si divide tra tv e teatro: nella fiction di Antonio Frazzi Per amore del mio popolo è Don Peppe Diana, prete che si batté contro la camorra e venne da questa tolto di mezzo; sul palcoscenico interpreta l’eroe letterario Cyrano De Bergerac nella pièce Cyrano sulla luna ovvero L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna.

Caleidoscopio su un autore pop e malinconico saccheggiato puntualmente dal cinema: parliamo di Nick Hornby, lunare scrittore inglese di cui stiliamo una cine-bibliografia (da Alta fedeltà all’italico È nata una star?). Ultimi in ordine di tempo a passare dalle sue pagine al grande e piccolo schermo, la serie tv About a boy ispirata al suo Un ragazzo, e Non buttiamoci giù di Pascal Chaumeil (dal 20 marzo), tratto dall’omonimo romanzo.

Un cupo thriller che prende le mosse da una (letteralmente) agghiacciante storia vera apre gli Scanners: in The Iceman, l’inquieto Michael Shannon è un killer a sangue freddo specializzato in una tecnica di omicidio da far accapponare la pelle. Dramma più intimo, anche se non meno disturbante, quello che la regista Hagar Ben-Asher affronta in The Slut, storia di una donna e madre che si confronta con la propria sessualità e il pregiudizio altrui. In una degradata periferia inglese non se la passano meglio due ragazzini che stringono amicizia con un trafficante in The Selfish Giant, opera prima di Clio Barnard.

Nella rubrica letteraria l’attenzione è tutta per il nuovo lavoro di Tommaso Labranca, Progetto Elvira – Dissezionando Il vedovo (20090), in cui affonda il suo bisturi nell'analisi del film di Dino Risi datato 1959, ma soprattutto nel contesto socio-culturale dell’epoca. Segnaliamo anche l’uscita (in ritardo di ben 50 anni dalla prima pubblicazione in patria) di La scuola della carne (Feltrinelli) firmato Yukio Mishima, erotico appassionante ambientato nel Giappone degli anni 60 e trasposto al cinema in una versione francese nel 1998. Sugli scaffali delle librerie anche una monografia su un regista amatissimo, Quentin Tarantino: Asfalto nero e acciaio rosso sangue (Le Mani), e un cofanetto libro+dvd dedicato a Luciana Castellina e firmato da Daniele Segre: Luciana Castellina, comunista (Fandango Libri).

Preziosa uscita in Home Video, La santa (01 Distribution): opera seconda di Cosimo Alemà dopo At the End of the Day, è un dramma di periferia italiana, thriller rurale sulla follia e l’odio di provincia, gli integralismi e i pregiudizi religiosi, la giustizia privata e la degenerazione sociale. Da Rarovideo, un cult movie degli anni 70, opera prima e unica di Lucio Marcaccini, lo psichedelico Roma drogata: La polizia non può intervenire.

Sorride soddisfatto Alessandro Cattelan nell’apertura del Telepass: chiacchierando con FilmTv racconta la soddisfazione di condurre finalmente un programma tutto suo (fin dal nome). E poi c’è Cattelan (da giovedì 27 marzo su SkyUno Hd alle 23) è un talk brillante che incontra il varietà, con ospiti famosi di varia provenienza (dallo sport alla musica) che si cimentano in sfide dal vivo.

Western acceso, sanguigno, censuratissimo: Se sei vivo spara (anche conosciuto come Django, Kill!) di Giulio Questi è la Locandina in regalo, storia cruenta e allucinata tra cowboy feroci e scalpi violentissimi.