FRANCESCA CALVELLI e VALENTINA CARNELUTTI: due donne di cinema alla Scuola Sentieri selvaggi

CASE STUDY MONTAGGIO: Francesca Calvelli racconta "Vincere"

 
Lunedì 17 febbraio Francesca Calvelli sarà ospite della Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi per i nuovissimi Case Studies.

Questa grande professionista del Montaggio racconterà il suo lavoro partendo dall'analisi analisi di"Vincere", film del 2009 di Marco Bellocchio.


Un'opera imponente, il suo primo kolossal – come scrive Grazia Paganelli su sentieriselvaggi.it"nel senso di un’opera tanto densa e tanto intensa da contenere l’intera sua poetica, le linee che hanno attraversato i suoi film e il suo sguardo, tra la Storia che ci aggredisce e l’invenzione saggia che riflette e rielabora i fatti per farli più veri e più vicini all’oggi".

FRANCESCA CALVELLI è nata a Roma nel 1962.

Francesca CalvelliHa studiato all'Università de L'Aquila dove ha frequentato un seminario tenuto da Roberto Perpignani. Successivamente, ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia e ha iniziato a lavorare come montatrice diventando una delle professioniste più apprezzate del panorama italiano.

È nota per il sodalizio artistico con Marco Bellocchio, per cui ha montato Il sogno della farfalla (1994), Il principe di Homburg (1997),  La Balia (1999), Buongiorno notte (2003), Il regista di matrimoni (2005), Sorelle (2006), Vincere (2009), Sorelle mai(2010) e Bella addormentata (2012).

Ma le collaborazioni non finiscono qui: suo è il montaggio dei film italiani fra i più importanti degli anni Duemila: lavora con Saverio Costanzo per In memoria di me (2007) e La solitudine dei numeri primi (2010); con Marco Tullio Giordana in Romanzo di una strage; con Francesca Comencini per Le parole di mio padre (2001); con Daniele Ciprì per È stato il figlio (2012).

 

PER PARTECIPARE: 

Orario: 14.00 – 20.00 

Luogo: Via Carlo Botta 19 – Roma Tel. 06/96049768

Quota iscrizione: 60€ (40€ per gli ex allievi della Scuola Sentieri selvaggi)

ISCRIVITI QUI

 

 

CASE STUDY RECITAZIONE: Valentina Carnelutti racconta "Sfiorarsi"


MERCOLEDI 19 FEBBRAIO dalle ore 14.00 alle 20.00

Terzo appuntamento dei nostri Case Studies quello dedicato alla Recitazione. 

A introdurci in questo mondo sarà Valentina Carnelutti, interprete sempre in movimento fra teatro, cinema, televisione, ma anche sceneggiatrice e autrice. 

Il suo ''case study" è Sfiorarsi, film del 2008 diretto da Angelo Orlando, di cui Valentina Carnelutti co-firma lo script. La storia di un incontro, quello tra Paolo e Céline. La geografia di un amore, rinviato nel corso del tempo. 

Conosciamo meglio Valentina: la raccontiamo attraverso le parole piene d'ammirazione del critico Roberto Silvestri, riportate sul suo sito web:

"Non solo perché è una ‘bad girl’ da sempre. Perché parla correntemente francese, inglese, portoghese e spagnolo. Perché preferisce lavorare con i cineasti e i cortisti indipendenti (ultimo Giovanni Sinopoli, in ‘Hertz’, esperimento sulla ‘ipersensibilità dell’udito’) e inventarsi impertinenti metodi di distribuzione.

O perché continua a alternare scena e schermo, invece di imbambolarsi nella prigione aurea del ‘piccolo schermo’. 

E perché ha soggiornato a lungo all’estero (e non solo, per due anni, a Città del Messico) lavorando, tra gli altri, con Angelopoulos, Ridley Scott, Soderbergh e Bollywood (‘Il fachiro di Venezia’, nel 2008, per la regia di Anand Surapur) e in Italia con eretici che rischiano il rogo al cospetto ‘del giudizio dell’audience’ come Pau, Maselli, Orlando, Zanasi, Giordana, Maderna e Moroni… 

Ma l’attrice/autrice Valentina Carnelutti è una ‘monade’ speciale, autonoma, in esodo perenne, hard rock, originale, esperta, e indocile all’interno del nostro sistema attoriale. Un’italiena vera.  Figlia dell´attore e regista Francesco Carnelutti, nata a Milano, ma romana da subito, segno acquario, dopo studi seri di danza e canto, esordisce sul palcoscenico a 16 anni in ‘La Confessione’ di Walter Manfré, cui seguono ‘The Story of a Soldier’ di Peter Sellars e, diretta dal padre, ‘Mal de Viver’ e ‘La Maladie de la Mort’ (da Marguerite Duras) fino a ‘Casamatta Vendesi’ di Angelo Orlando e ‘Good Body’ di Giuseppe Bertolucci, da Eve Ensler. Dal 1994 si perfeziona nel “metodo Lee Strasberg” con Susan Batson, Geraldine Baron e Marilyn Fried di cui è diventata assistente, dividendosi tra Roma e New York. Successivamente partecipa a lezioni di “teatro rituale” con Richard Schechner e di mimica con Lydia Biondi e Marcel Marceau. Nel 1997 e nel 1998 studia regia teatrale e recitazione con Ludwik Margules al “Centro Nacional para las Artes” di Città del Messico.

Dopo l'esordio nei primi anni Novanta e i tanti ruoli collezionati in Italia e all'estero (anche in grandi produzioni come HANNIBAL e OCEAN'S TWELVE), tra gli ultimi film ‘Caos Calmo’ di Antonello Grimaldi (2007); ‘Vogliamo anche le rose’ di Alina Marazzi (2007) – è una delle tre “voci femministe protagoniste” (2008), ‘Una notte blu cobalto’ di Daniele Gangemi (2008), ‘Tutta la vita davanti’ di Paolo Virzì, dove è la nevrotizzata lavoratrice dei call center; ‘Un gioco da ragazze’ di Matteo Rovere. È una leader drastica di un centro sociale in ‘Le Ombre Rosse’ (2009), di Citto Maselli; l’insegnante di italiano di ‘Mare piccolo’ di Alessandro De Robilant (2009).  In tv, dopo ‘Il maresciallo Rocca’ (2003), è coinvolta in ‘Aldo Moro’ di Gianluca Tavarelli e “Coco Chanel), mentre per Radio Rai, dal 1998, ha collezionato indimenticabili radiodrammi (‘Se questo è un uomo’, ‘102 minuti a Ground Zero’, ‘I mandarini’, ‘Canne al vento’). Come doppiatrice dopo ‘Il matrimonio di Lorna’ dei fratelli Dardenne, ‘Il vento che accarezza l´erba’ di Ken Loach, ‘Cantando dietro ai paraventi’ di Ermanno Olmi, ‘La mia vita senza me’ di Isabel Coixet è stata la voce italiana di Charlotte Gainsbourg in ‘Antichrist’ (Lars Von Trier).

Come autrice ha scritto, a quattro mani con Angelo Orlando, la sceneggiatura di ‘Sfiorarsi’, di cui è anche interprete, e di ‘Casa libera tutti’ con Andrea Caccia. Ha ricevuto molti premi per ‘Sfiorarsi’, ‘Jimmy della collina’, ‘Tutta la vita davanti’, ‘Tu Devi Essere il Lupo’."

COSA SONO I CASE STUDIES

Full-immersion di sei ore caratterizzate dalla presenza di un professionista autorevole del mondo del cinema e di un film – da analizzare, assaggiare, utilizzare, amare…

Si parte da una proiezione e, a seguire, si ricostruisce il percorso attraverso lo sguardo di chi, quel film, l'ha pensato, voluto, prodotto, girato, recitato, fotografato, montato, amato.

Re-visioni appassionate, utili per capire i meccanismi dal di dentro, necessarie per chi vuole imparare dai maestri, attraverso quelle che sono le costruzioni e le caratteristiche di uno stile, di uno sguardo, di un corpo.

Lezioni di cinema, dunque, a partire dal testo che, questa volta, non verrà tagliato o fatto a pezzi, ma assaggiato, gustato, ricreato, riattraversato, riposseduto.

PER PARTECIPARE:

Mercoledì 19 febbraio 

Orario: 14.00 – 20.00

Via Carlo Botta 19, Roma

Quota iscrizione: 60€ (40€ per gli ex allievi della Scuola Sentieri selvaggi)

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