L’abbiamo fatta grossa, di Carlo Verdone

Una rivisitazione della commedia all’italiana, tramite la messa in mostra dei vizi e le inconsapevoli virtù dell’italiano medio fatta con una tangibile e sempre rinnovata passione per il cinema

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Le vite dell’attore in crisi Yuri Pelagatti (Antonio Albanese), e dell’ex carabiniere in pensione diventato investigatore senza clienti Arturo Merlini (Carlo Verdone), si incrociano quando il primo ingaggia il secondo per pedinare l’ex moglie. Seguendo una pista che si rivela sbagliata, i due si ritrovano con una valigetta contenente un milione di euro, ma il proprietario non impiega molto tempo prima di scoprire l’identità e di pedinare a sua volta i due ladri incompetenti.

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Parte dalla commedia degli equivoci e gioca con il noir e con il thriller il Verdone di L’abbiamo fatta grossa, e tutto il film può essere visto come un esercizio di stile da parte di regista e sceneggiatori, per un’opera all’interno della quale il regista di Bianco Rosso e Verdone abbandona le tematiche dei film immediatamente precedenti e si concede un divertissement che sembra nato dalla voglia di lasciarsi andare al suo personale piacere: la scelta di Antonio Albanese come sodale, il ritorno ad un buddy movie non dettato da scelte “di mercato” come poteva essere l’accoppiata con Muccino nel 2006, la già accennata rivisitazione del genere al quale Verdone toglie ogni traccia di morbosità, violenza o eccesso di pathos. E se sempre di solitudini ci parla, sceglie di mantenersi sulla superficie senza calcare la mano nei ritratti dei protagonisti, utilizzando toni leggeri e scanzonati, lasciando la malinconia fuori dalla porta, almeno fino ad un’imprevedibile sterzata finale.

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antonio albanese e carlo verdone in l'abbiamo fatta grossa2Non cerca di certo il nuovo, ma crea delle figure umane tenere nelle loro piccolezze, nelle ambizioni e nei fallimenti, tornando a dei ritratti vagamente simili a quelli dei suoi inizi, in primis nel personaggio da lui interpretato, l’investigatore squattrinato Arturo Merlini, che vive con la zia vedova che ancora parla con il marito morto da anni, e accetta ogni tipo di ingaggio per tirare avanti. Se anche abbozzato e di puro contorno, l’unico personaggio femminile importante nel film, ossia la cameriera aspirante cantante lirica Lena (Anna Kasyan), ci regala momenti divertenti ed è un delicato affaccio ad una vita ai margini, pronta a credere alle avventure inventate da Arturo pur di sfuggire dal suo quotidiano. Il duetto Verdone/Albanese non fa faville, ma emerge la sinergia tra i due, che come “una strana coppia” sembrano divertirsi in primis a girare insieme; non vi è più la ricerca della comicità tramite un incontro-sconto, ma tramite un’unione di solitudini, per due comici che nelle differenze sembrano a tratti assomigliarsi.

antonio albanese e federigo ceciVi è qualcosa degli sgangherati personaggi de I soliti ignoti nella caratterizzazione dei due poveri diavoli come nell’abbozzo della storia d’amore tra Arturo e Lena, ma vi è anche il piacere cinefilo di inserirsi senza prendersi sul serio nei canoni del noir, come un Woody Allen dell’epoca di Misterioso omicidio a Manhattan, e come Allen, Verdone sembra interpretare se stesso mantenendo le sue idiosincrasie, o lasciandosi andare a momenti di spontanea e sboccata volgarità fuori da copione, per un film in cui è più uomo e meno personaggio. La conclusione de L’abbiamo fatta grossa appare come una rivisitazione della commedia all’italiana, tramite la messa in mostra dei vizi e le inconsapevoli virtù dell’italiano medio, inizialmente più che contento di ritrovarsi con dei soldi in tasca, poco importa la provenienza, per poi redimersi con un gesto dissacrante e liberatorio. Il cambio di registro appare leggermente forzato, ma nelle sfumature di critica sociale ci ricorda film amati come La Grande Guerra o Una vita difficile, e il duetto Albanese-Verdone ci lascia con un film fatto con amore, senza pretese di grandi innovazioni ma con una tangibile e sempre rinnovata passione per il cinema, sia dietro che davanti la macchina da presa.

Regia: Carlo Verdone

Interpreti: Carlo Verdone, Antonio Albanese, Anna Kasyan, Francesca Fiume, Clotilde Sabatino

Distribuzione: Universal Pictures

Durata: 112′

Origine: Italia 2016

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