LAVORI IN CORSO. The Irishman, Bright, Suburra, Mindhunter, Glow

Recentemente ha fatto scalpore la notizia riguardante l’ultimo acquisto della casa di produzione Netflix: come potrebbe essere altrimenti se si parla del nuovo film di Martin Scorsese?

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The Irishman, previsto per il 2019, avrà nel cast Robert De Niro (Taxi Driver, Toro scatenato), Al Pacino e Joe Pesci (Quei bravi ragazzi), per una storia di gangster scritta da Steve Zaillian (Gangs of New York) sulla base del famoso romanzo di Charles Brandt ‘I Heard You Paint Houses’, circa il criminale statunitense di origini irlandesi Frank Sheeran, conosciuto come ‘The Irishman’.

Un film le cui riprese non sono ancora iniziate ma che appare per molti una sfida dal risultato incerto: il poco successo di pubblico ottenuto per la serie Vinyl e l’ambizioso Silence sembrerebbero aver messo Scorsese in una posizione ambivalente da un punto di vista strettamente economico. Netflix si è aggiudicata The Irishman per circa 129 milioni di dollari, una cifra esponenziale che ha surclassato STX Entertainment, Paramount, 20th Century Fox e Universal, con un potere di distribuzione sulla pellicola a copertura mondiale.

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Sebbene non sia ancora chiaro il processo evolutivo in essere e come sarà stabilita la fase distributiva (se direttamente in streaming o, in principio, nelle sale), è lampante il potere in mano a Netflix che, oltre a battere le principali case di produzione del colosso hollywoodiano, può permettersi il rischio di intraprendere strade incerte, facendo del nome altisonante di Scorsese una vera e propria garanzia.

Una disposizione di mezzi, anche e soprattutto economici, ormai garantita da un successo perpetuo e sempre più sinonimo di prodotti qualitativamente alti. Non a caso, i recenti Oscar hanno dimostrato quanto questa e altre realtà siano ormai predominanti: se la rivale Amazon ha registrato un grande successo con la pellicola Manchester by the sea (Migliore attore protagonista per Casey Affleck e Miglior sceneggiatura originale) e Il Cliente (Miglior film straniero), anche Netflix si è aggiudicata una statuetta con The White Helmets per la categoria Miglior Cortometraggio Documentario, avente in lizza anche 13th, battuto per il Miglior documentario da O.J.: Made in America.martin_scorsese

Una proposta, quella di The Irishman, rimbalzata tra vari studios fin dal 2008: la ragione ricadrebbe sugli effetti speciali, in quanto la volontà di Scorsese di lavorare (dopo vent’anni) con De Niro comporterebbe problematiche relative al ‘ringiovanimento’ dell’attore, cosa che vale anche per Pacino e Pesci. Una difficoltà che sul lato economico richiede un certo sforzo ma, a quanto pare, Netflix non ha problemi in merito.
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E’ finalmente online il primo teaser trailer di Bright, il film prodotto da Netflix che debutterà sulla piattaforma streaming entro l’anno. Primo interprete è Will Smith, alle prese col racconto di un mondo dove fate e orchi vivono gomito a gomito con gli umani.

Protagonisti della vicenda, due poliziotti: uno umano (Smith), l’altro orco (Joel Edgerton), incontrano una forza oscura che cambierà il loro futuro e il mondo in cui vivono.

Un blockbuster da 90 milioni di dollari diretto da David Ayer (Suicide Squad, Fury), sceneggiato da Max Landis (Chronicle) e che nel cast vede anche Noomi Rapace e Edgar Ramirez.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ft58n0X893E]

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Sarà prossimamente disponibile la prima serie italiana targata Netflix e diretta da Michele Placido.

Suburra, crime thriller con protagonisti Alessandro Borghi e Filippo Nigro, raccolta una realtà particolarmente cara alla nostra società: una lotta per il potere tra tre realtà romane – lo stato, la criminalità organizzata e la chiesa – che si consuma in quell’omonimo quartiere a luci rosse che fin dall’antichità ha fatto da apparato scenico ideale agli incontri-confronti d’affari di politici corrotti, criminali e uomini del Vaticano.suburra

Sulla scia di Romanzo Criminale e, il più recente, Gomorra, Placido ci presenta un cammino narrativo di “alleanze tra il legale e l’illegale“, soppiantando il mezzo generalista di un format televisivo troppo preso dai propri canoni e approdando sulla piattaforma Netflix che lo stesso regista ha definito come reale possibilità di poter operare sul tema a proprio piacimento, in piena libertà.

Proveniente in parte dal film di Stefano Sollima, cui è ispirata la serie, nel cast troveremo anche Claudia Gerini.

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Dopo il successo di House of cards, David Fincher torna alla regia seriale per Mindhunter, un thriller che si ispira al lavoro dell’ex agente speciale John Douglas nella caccia ai serial killer più pericolosi, spesso da lui intervistati dopo la cattura per migliorare le tecniche di profiling.
Jonathan Groff interpreta un personaggio basato su quest’ultimo, Holden Ford, un agente dell’FBI che interroga i serial killer in prigione.

Fincher si propone anche nel ruolo di produttore esecutivo, affiancato dall’attrice Charlize Theron, per un prodotto che oltre a Groff vede la partecipazione di Holt McCallany, Anna Torv e Hannah Gross.

Ecco il trailer della nuova serie che debutterà il prossimo ottobre:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=RdiGzg-PVD8]

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Le Gorgeous Ladies of Wrestling, protagoniste alla fine degli anni ’80 di uno show televisivo che metteva in scena lottatrici dai capelli cotonati e dai costumi eccessivi, diveranno a breve protagoniste di una nuova serie prodotta da Netflix e intitolata Glow.

Il breve teaser di presentazione è quanto di certo abbiamo finora a livello visivo, sappiamo però che la comedy-drama in divenire sarà composta di 10 episodi scritti da Jenji Kohan, già creatrice della serie culto Orange is the new black.

Nei panni della protagonista troveremo Alison Brie, volto noto di Mad Men, alle prese con il ruolo di un’attrice che cerca fortuna nel telefilm che ritrae queste wrestler.

Questa la sinossi ufficiale: ispirata all’omonima serie di successo degli anni’80, GLOW racconta la storia fittizia di Ruth Wilder (Alison Brie), un’aspirante attrice disoccupata che vive a Los Angeles negli anni ’80. In un ultimo disperato tentativo di raggiungere la notorietà, Ruth entra nel mondo sfavillante e attillato del wrestling femminile. Costretta a lavorare con dodici emarginate di Hollywood, Ruth deve anche competere contro Debbie Eagan (Betty Gilpin), un’ex attrice di soap neo-mamma tornata sulle scene per mettere ordine nella sua vita tutt’altro che perfetta. A dirigere queste quattordici donne in cerca di successo nel mondo del wrestling femminile c’è Sam Sylvia (Marc Maron), un regista fallito di film di serie B e cocainomane.

Glow sarà disponibile in streaming a partire dal prossimo 23 giugno.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=48YqxTynJpg]