Predator, di John McTiernan

L’uomo contro la bestia, o l’uomo contro il simulacro dei suoi istinti primitivi annidato nelle profondità della foresta pluviale, insomma il suo stesso fantasma. In fondo il Predatore dell’omonimo film di John McTiernan può anche essere tutti e due. La caccia, lo scontro, la lotta per la sopravvivenza, sono gli elementi che si contraggono in questa pellicola di estrema virilità visiva. A sfidarsi nel labirinto chiuso e impervio sono due mostri dell’immaginario visivo, l’uno Schwarzenegger è il campione del filone action movie, l’eroe indistruttibile e pluridecorato, l’imbattibile soldato “made in Usa”, l’uomo destinato per imprinting a portare a termine la missione affidatagli. L’altro, la bestia, l’Alien in chiave tropicale, è il fantasma violento e sanguinario che annienta un’ intera squadra di marines super addestrati. Il suo essere invisibile ne accentua il carattere spirituale quasi a manifestazione della spiritualità stessa della natura. Tutto vero, forse. Ma il successo di questo solidissimo film d’azione diretto da un maestro del genere come John McTiernan, alcune sue regie hanno segnato la fine degli anni 90′: Die Hard, Caccia a ottobre rosso, Il 13°guerriero, sta nella continua pulsazione vitale della fotografia. Gli effetti visivi, i fulminanti combattimenti, la polveriera di armi da fuoco che esplodono, raggiungono livelli assoluti. Al comando della squadra, che deve ritrovare il Ministro abbattuto dai guerriglieri durante il viaggio in elicottero sulla foresta, c’è il massiccio maggiore Dutch Schaefer (un Arnold Schwarzenegger in gran forma). Con lui, e ben assortiti, una manciata di avventurieri pronti a tutto pur di sentire l’odore del sangue e immergere la testa nel fango dell’avventura. Tutto troppo semplice, domati i facinorosi ribelli, e trovato il corpo dilaniato dell’elicotterista Hooper, tra l’altro amico del maggiore Schaefer, per la squadra speciale inizia l’inferno. Uno ad uno cadono sotto le terribili fauci del fantasma della foresta. Troppo veloce per le armi automatiche, e per le umane sensazioni. Ne resterà solo uno, come a voler parafrasare un altro celebre titolo, il duello finale tra Schwarzy e il Predator è l’apice dello scontro, da una parte l’uomo dall’altra la bestia.
Regia: John McTiernan
Interpreti: A. Schwarzenegger, Carl Weathers Elpidia Carrillo Bill Duke Jesse Ventura Sonny Landham Richard Chaves
Origine: Usa, 1987
Durata: 104′