#RomaFF17 – Sono Lillo. Incontro col regista e il cast

In anteprima al Festival del Cinema di Roma tre puntate della serie Sono Lillo del regista Eros Puglielli. Prodotto da Lucky Red con protagonista Lillo Petronio. Dal 5 gennaio disponibile su Prime

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“Sono convinto che gli Avengers esistano!” Lillo Petrolo, protagonista di Sono Lillo, apre con questa battuta la conferenza stampa dell’ultima serie prodotta da Lucky Red, presentata nella sezione “Freestyle” alla Festa del Cinema di Roma 2022. In sala il regista Eros Puglielli, che torna a raccontare il mondo dei supereroi dopo Copperman del 2019, e gli attori Lillo, Pietro Sermonti, Cristiano Caccamo, Sara Lazzaro, Camilla Filippi e Marco Mazzocca.

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LA SCENEGGIATURA RACCONTATA DA UN MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO

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Lillo Petrolo, seduto al centro della fila di poltrone si svela un grande appassionato di fumetti e racconta quanto per lui sia importante la metafora del supereroe. “I supereroi che invento io sono sempre improbabili, perché ho molto rispetto per quelli veri. Nella serie sono me stesso trasportato in un’altra situazione. Quello che trovo interessante è la chiave ironica, perché per me far ridere rimane la forma migliore di spettacolo. Posaman ha solo 6 pose nel suo repertorio. Sto lavorando sulla settima ma ci vuole tempo perché sarà la definitiva.”

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Lillo spiega che l’idea di inserire in sceneggiatura una famiglia e un fratello non reali deriva dal fatto di voler costruire qualcosa di diverso attorno alla sua figura ed è interessante immaginare chi sarebbe Lillo se avesse avuto una vita diversa. Quindi gli sceneggiatori Matteo Menduni e Tommaso Renzoni hanno costruito quello che sarebbe potuto succedere. E’ il momento di una vera e propria carrellata di presentazione di tutti i personaggi della serie. Sara Lazzaro definisce la sua Marzia i motore iniziale della storia. “E’ la moglie di Lillo che si trova in un momento di difficoltà, quindi decide di lasciarlo per capire se si riesce a stare in piedi da soli.” Secondo Sara Lazzaro Marzia porta un momento drammatico, di verità e onestà necessario nel racconto, mentre più leggero è il personaggio Camilla Filippi. “Io sono la sorella e sono l’opposto del fratello di Lillo. Il mio personaggio è più leggero di quello di Marzia.” Pietro Sermonti definisce la serie come un insieme di colori narrativi che si mescolano molto bene e definisce il suo personaggio uno dei più seri di tutti. “Il mio personaggio è Sergio Locatelli, è l’agente e il migliore amico di Lillo. Mi porterò sempre dentro le risate che mi sono fatto sul set”. Agenone viene invece presentato come un uomo disperato da Paolo Calabresi. “Un personaggio senza futuro né passato tanto che racconta di essere stato un comico in Cina che faceva ridere prendendo in giro gli usi degli italiani. Dopo un fatto brutto che non si può raccontare torna in Italia e apre un locale dove si esibiscono attori che lui odia al punto che li vorrebbe vedere morti.” Caccamo recita la parte del fratello di Lillo, ‘cocco di mamma’ che lavora nell’azienda di famiglia, mentre Sante, interpretato dall’amico Marco Mazzocca, è per l’appunto il suo miglior amico che però c’è rimasto sotto. “La cosa più difficile di questo lavoro è stato rimanere seri. Sante è un bambino cresciuto come se i ragazzi di Stranger Things fossero invecchiati ma rimasti gli stessi. Essendo io e Lillo amici anche nella vita reale abbiamo portato nella serie un pezzo della nostra vita.”

Il regista prende la parola e racconta come per lui realizzare questa serie è stato come suonare nella sua band preferita. “In tutta questa pazzia mi sono sentito molto a casa, ci siamo agganciati bene tra noi e cercato di far germogliare le scene sul set creando gag sul momento, nonostante fossero state scritte bene anche in fase di sceneggiatura. Ma spesso nella comedy si aggiunge sempre qualcosa al testo sul set.” Puglielli conclude affermando che secondo lui c’è abbastanza materiale narrativo per una seconda stagione perché quello che viene proposto è un universo e quindi si può espandere ed esplorare.

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