Ti ricordi di me?, di Rolando Ravello

Nella sua nuova regia (la seconda dopo il recente Tutti contro tutti) Rolando Ravello racconta una storia d’amore particolare. Il portone dello studio di una psicanalista, infatti, è la scenografia per l’incontro fatidico tra Bea (Ambra Angiolini), maestra elementare narcolettica, e Roberto (Edoardo Leo), scrittore timido e cleptomane.  Nonostante i loro handicap e le loro strane manie, i due cominceranno a frequentarsi e a costruire insieme un amore esclusivo.

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Tratto da un fortunato spettacolo teatrale che gli stessi Leo e Angiolini hanno portato con successo nei teatri italiani, Ti ricordi di me? è diventato un film dai molti pregi, il primo tra tutti quello di rendere plastica l’influenza nel Cinema nostrano attuale di un autore come Massimiliano Bruno. Sceneggiatore del testo teatrale e presenza chiave, da regista o da scrittore, di molte interessanti pellicole, Bruno si è confermato, in qualche modo, l’alfiere di un gruppo di lavoro che molto ricorda il Frat Pack apatowiano. Con l’autore romano anche Ravello, Genovese e Leo (volto e corpo chiave di questo nuovo corso), per fare solo alcuni nomi, hanno cercato, come Roberto, il protagonista scrittore di favole tragiche, di vestire con l’abito della commedia (tanto amata dai nostri produttori) trame spesso incentrate su drammi sociali ed emarginazione. I risultati sono stati opere interessanti come Nessuno mi può giudicare, Diciotto anni dopo e il nostro Ti ricordi di me?. Ravello, infatti, confeziona una pellicola delicata e misurata, dove accanto alla chiara confezione comica si è voluto argomenti “seri” come la malattia mentale e si è incentrato tutto sui sentimenti. 

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Con un occhio agli insegnamenti di Michel Gondry (Se mi lanci di cancello e Be Kind Rewind su tutti) il regista riesce a liberare l’opera dalla sua impostazione/gabbia teatrale del primo atto, facendola esplodere in tuttaa la forza emotiva,attraverso una svolta tragica e grazie alle due interpretazioni principali, in un finale solido e commovente. Questo modo onesto e sincero di porsi davanti al proprio pubblico (fatto più unico che raro nel nostro Cinema) fa guardare oltre i tanti limiti oggettivi del film, ignorando il ritmo non sempre eccitante dello sviluppo e un’eccessiva ingenuità visiva della regia (dovuta, principalmente, alla poca esperienza). Il risultato finale è un piccolo film senza troppe pretese, un’opera che con semplicità racconta una bella storia, deliziata da due attori innamorati dei propri ruoli.  

Regia: Rolando Ravello

Interpreti: Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Paolo Calabresi, Ennio Fantastichini, Pia Engleberth, Susy Laude

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Origine: Italia, 2014
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 91'