Un bacio, di Ivan Cotroneo

Il regista si orienta di nuovo verso l’universo adolescenziale e alle incomprensioni e i silenzi delle famiglie. Lo fa cinque anni dopo La kryptonite nella borsa e mantiene uno sguardo delicato

Ivan Cotroneo torna a volgere lo sguardo all’universo adolescenziale e alle incomprensioni e i silenzi delle famiglie. Lo fa cinque anni dopo La kryptonite nella borsa e pur cambiando ambientazione e periodo storico (dalla Napoli degli anni ’70 ad una cittadina della provincia del Nord) mantiene lo stesso sguardo al contempo delicato e sottile, ironico e amaro, capace di rappresentare con garbo e leggerezza anche aspetti tragici e complessi. Il film è un racconto didattico contro il bullismo e l’omofobia, e nonostante l’intento dichiarato, non se ne carica la zavorra, riuscendo a non risultare mai didascalico pedante o retorico, ma mostrando al contrario una rappresentazione fedele ed attuale del mondo degli adolescenti di oggi, le cui dinamiche rimangono intatte nelle generazioni, pur cambiando o inasprendosi determinati mezzi o comportamenti con l’incattivirsi della società stessa.

un bacio ivan cotroneo

La storia è quella della sedicenne Blu, considerata “la puttana” della scuola a causa di alcune voci di corridoio, che si lega in un’amicizia fraterna con gli altri due outsider Lorenzo e Antonio, il primo un gay dichiarato, passato da una famiglia adottiva ad un’altra, il secondo considerato lo scemo del villaggio, che intrattiene dialoghi immaginari col fratello morto in un incidente stradale. Le tre solitudini si uniscono e si fanno forza a vicenda, in questo racconto nato da uno studio approfondito sui casi di bullismo divenuti fatti di cronaca, che mostra come il branco possa essere di un conformismo feroce, e l’omologazione ad un target sia imposta tramite una violenza brutale. Come armi di attacco e di difesa, i social network nella loro duplice forma: come linciaggio per distruggere una persona (la pagina facebook Odio Lorenzo, di cui fanno parte quasi tutti i membri della scuola) e come risposta anch’essa violenta di Blu e degli amici, che li utilizzano alla stessa maniera per contrattaccare. In mezzo alla violenza virtuale e “reale”, Cotroneo ci mostra il mondo pop delle fantasie adolescenziali, fatto di musica colori e sogni di gloria e celebrità, che fanno da contraltare immaginifico all’emarginazione.

leonardo pazzagli un bacioAnche se le vite dei personaggi sembrano essere dei mini cataloghi illustrativi (la ragazza vittima di violenza, l’omosessuale odiato ed emarginato, il ragazzo introverso considerato stupido), l’intento era fin dall’inizio quello di creare delle storie nelle quali i giovani delle scuole potessero ritrovarsi, e la semplificazione non diventa banalità, quanto piuttosto una creazione di prototipi mostrati con le loro sfaccettature. Il rapporto con le famiglie, che non vengono giudicate o stigmatizzate, ma di cui Cotroneo sottolinea le difficoltà o i limiti, è mostrato come un rapporto che non basta a preservare i protagonisti dai traumi e dal dolore, perchè i genitori sono tenuti fuori dall’universo misterioso che è quello dell’adolescenza. Il regista de La kryponite nella borsa ha inoltre il pregio di non porsi mai come giudice di una realtà già in corso come quella dei social, della musica pop (in molte scene Un bacio si avvicina allo stile da musical per teen agers di Glee, diventando a tratti un film “televisivo” senza l’aspetto dispregiativo del termine) o delle ambizioni ai reality e alla fama. Realtà che troppe volte l’universo “alieno” degli adulti osserva con terrore e con giudizio. La complicità di regista e sceneggiatori è sempre nei confronti dei giovani protagonisti, verso le difficoltà della crescita, del formarsi di una personalità che sia unica di fronte alle istanze omologanti che incalzano da ogni lato, ma anche delle infinite capacità creative, lenitive e volitive dell’età più viva, sofferente e rabbiosa che ci è dato di avere.

Regia: Ivan Cotroneo

Interpreti: Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Thomas Trabacchi

Distribuzione: Lucky Red

Durata: 101′

Origine: Italia 2016

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