Vento di Sicilia, di Carlo Fusco

Strana operazione questa girata in digitale a basso costo da Carlo Fusco. Vento di sicilia con ritmo sostenuto e una colonna sonora sovrastante racconta in modo improbabile ed entusiasmo innegabilmente ingenuo una guerra mafiosa tra bande rivali senza esclusione di colpi. Lo fa con il sempre impeccabile Luigi Maria Burriano e un cast sorprendentemente internazionale di antico lustro hollywoodiano : Danny Glover, Michael Madsen, John Savage, tutti molto convinti ma penalizzati da un doppiaggio certo non ispirato.


Su un treno verso Messina si incontrano un prete americano di colore e un ex killer della mafia siciliana non vedente. Durante il viaggio i due raccontano il proprio passato, fatto di violenza, tradimenti, dolore ed espiazione dei loro peccati. Lunghi flashback raccontano quindi la lotta tra la famiglia del boss italoamericano Mancino e Don Cimino e i crimini commessi da Padre Leonard prima della conversione.

Inutile soffermarsi sulla fragilità di una confezione tutt’altro che pregevole e ai limiti del kitsch televisivo. Il film di Fusco ha la “follia” di andare oltre il senso della misura per sposare con affetto cliché del cinema di genere made in Italy senza alcun freno inibitorio. Tra un’esecuzione a brucia pelo e l’altra, non mancano monologhi fluviali sul senso dell’onore e della famiglia (Burriano, Madsen), né i riferimenti religiosi per una storia di redenzione che nasce dal sangue in quello che è soprattutto un tentativo di trapiantare il gangster movie americano nella precarietà del cinema off all'italiana.

 

Regia: Carlo Fusco

Interpreti: Giovanni Martorana, Danny Glover, Mario Pupella, Michael Madsen, John Savage, Luigi Maria Burruano

Durata: 100'

Origine: Italia 2012

 

 

2 commenti