Weathering with You, di Makoto Shinkai

Nella forma di un fantasy “realista”, il nuovo film animato del regista giapponese affronta l’inquietudine del presente con un sorriso, lavorando sull’intervallo espressivo dove gli estremi si toccano

Dal tempo che separava gli anni in cui vivevano i protagonisti di Your Name, a quello atmosferico che diventa il pretesto per un racconto fantasy che ha, letteralmente, per limite il cielo: comunque vada Makoto Shinkai prosegue la sua personalissima ricognizione su storie di distanze da colmare e realtà che si sovrappongono. Da un lato, infatti, ci sono i problemi reali del protagonista Hodaka, studente delle superiori fuggito di casa e in cerca di lavoro; dall’altro troviamo il mondo fantastico al di sopra delle nuvole, da cui sembra abbia origine il potere di Hina, la “portatrice del sereno”, capace di far spuntare il sole in una Tokyo afflitta dalla pioggia.

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Spronata da Hodaka, Hina inizia così a usare i suoi poteri “affittandoli” a chi ne ha bisogno, trasformando la propria dote in lavoro. L’andirivieni di pioggia e sereno restituisce la gentilezza di un sentimento che progressivamente nasce fra i due protagonisti e che deve farsi strada fra l’irruenza dei temporali della vita, all’interno di situazioni difficili in cui si punta il dito contro alcune dinamiche della società contemporanea: ragazze che si prostituiscono per il bisogno di denaro, famiglie divise dalle esigenze o dalla malattia, giovani che lavorano sottopagati, regole sociali da rispettare con sempre maggiore difficoltà, in un mondo che costringe a incredibili compromessi.

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Proprio mentre il suo cinema si fa sempre più vicino alle difficoltà del presente, insomma, Shinkai rafforza ancor più la sua parte sognatrice e pur lasciando intendere una certa inquietudine, lascia prevalere il sorriso. Il suo è quindi un cinema capace di superare ogni possibilità, un’esperienza al limite, lavorata su quell’intervallo espressivo in cui gli estremi si toccano: la risata e il dramma; l’ansia di Hodaka e la gentilezza di Hina; il grigiore avvolgente delle nubi con i giochi cromatici degli sprazzi di luce; il realismo certosino delle ricostruzioni metropolitane con gli innesti fantasy dal sapore quasi miyazakiano. Tutto contribuisce a creare un’esperienza ancora una volta affascinante e mai come in questo caso anche liberatoria.

 

 

Titolo originale: Tenki no ko
Regia: Makoto Shinkai
Distribuzione: Dynit e Nexo Digital
Durata: 112′
Origine: Giappone, 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.7

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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