CANNES 60 - "Un direttore della fotografia deve essere una buona puttana". Incontro con Christopher Doyle

Uno dei piu' grandi direttori della fotografia in circolazione, iconoclasta e geniale, collaboratore in passato di Wong Kar-wai, M. Night Shyamalan e Pen-ek Ratanuarang, ritorna a lavorare con Gus Van Sant, in "Paranoid Park", nove anni dopo "Psycho"

Uno dei piu' grandi direttori della fotografia in circolazione, iconoclasta e geniale, collaboratore in passato di Wong Kar-wai, M. Night Shyamalan e Pen-ek Ratanuarang, ritorna a lavorare con Gus Van Sant, in Paranoid Park, nove anni dopo Psycho.

 

Come si lavora con Gus Van Sant?

Con Gus c'e' una situazione in cui bisogna essere sempre efficaci e lavorare con pochi soldi. Con lui si e' instaurato un rapporto di empatia. Del resto e' quello che cerco ogni volta che lavoro con un regista.

 

Come e' stato gestito il lavoro per questo film?

Paranoid Park e' qualcosa di nuovo: c'e' molto di Gus, di me, di Portland e di Dostoïevski. C'e' Dostoïevski sullo skate.

 

E' differente lavorare per esempio con M. Night Shyamalan?

Shyamalan aspira egli stesso a un cambiamento. E' una cosa molto strana, egli e' molto preciso. Con lui e' stato veramente faticoso. Probabilmente mi prende a collaborare perche' sa che io invece ci vivo nel disordine. E' piu' difficile per me proprio perche' non sono abituato a lavorare in questo modo. Da un punto di vista tecnico e' un mostro. Fondamentalmente non ho molto rispetto per il cinema statunitense, ma con lui e' proprio diverso.

 

Ritornera' a lavorare in Asia?

A luglio lavorero' ancora con Pen-ek Ratanuarang per la sesta volta. Il film in programma e' una trasposizione di un libro di Tanizaki.

 

Come si rapporta al cinema cinese e di Hong Kong?

Da un punto di vista puramente professionale, questi ultimi 15 anni mi hanno visto lavorare da una parte all'altra della frontiera. Un direttore di fotografia deve essere una buona puttana, perche' la sua funzione e' quella di portare l'idea di un regista un po' piu' lontana.

 

Cosa pensa del cinema cinese in particolare?
Non ci si rende conto spesso dell'energia che c'e' in quel paese. Per il cinema, attualmente ci sono dei progetti molto ambiziosi grazie anche ai soldi che sono a disposizione. Tutti oggi vorrebbero girare in Cina.  

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