Chi ha incastrato Babbo Natale?, di Alessandro Siani

Un cinepanettone fiabesco in cui la bontà d’animo ed ingenuità natalizia incontrano la smaliziata cazzimma napoletana. Con Christian De Sica nei panni di Babbo Natale e l’esordio di Diletta Leotta

Trentotto anni dopo il primo storico cinepanettone, Christian De Sica interpreta a buon diritto l’unico personaggio che ancor più di lui può incarnare lo spirito natalizio italiano. Chi ha incastrato Babbo Natale? è il quinto film da regista di Alessandro Siani, una fiaba natalizia per famiglie che pecca innanzitutto per la storia decisamente poco coinvolgente e strutturata. Babbo Natale e la sua schiera di elfi hanno un grosso problema per questo Natale: i bambini di tutto il mondo chiedono solo regali tecnologici ma nessuno in Lapponia è in grado di produrli. Elfo Romeo (Leigh Gill), il braccio destro di Babbo Natale, è molto preoccupato di perdere il lavoro, considerato anche il figlioletto in arrivo. L’unico modo per prendersi cura della sua famiglia è cedere al lato oscuro e tradire il suo datore di lavoro. La Wonderfast, azienda leader nelle consegne in tutto il mondo, propone a Romeo di boicottare Babbo Natale in cambio di una lauta ricompensa. Chi potrebbe mai logorare dall’interno la perfetta organizzazione di Babbo Natale? Chi mai potrebbe essere così scansafatiche e disonesto? Ovviamente Genny Catalano (Alessandro Siani), il “Re dei pacchi” napoletano, ma non esattamente di quelli natalizi.

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Dopo Diego Abatantuono lo scorso anno e il compianto Gigi Proietti appena un mese fa, stavolta è Christian De Sica ad indossare la barba, gli occhiali e il celebre costume di Babbo Natale. Rispetto ai cinepanettoni a cui ci ha abituato in tutti questi anni, Chi ha incastrato Babbo Natale? è un film per famiglie molto meno volgare, ma comunque caratterizzato da una comicità piuttosto spicciola e puerile che irrita più che divertire lo spettatore adulto. Il protagonista indiscusso è Alessandro Siani a cui va riconosciuta in ogni caso una buona presenza scenica e comica, al di là degli infiniti e sfiancanti monologhi alla Troisi che di Troisi non hanno proprio nulla. Il personaggio di Genny Catalano è un condensato di banalità e facili stereotipi che insistono su quell’immagine di napoletano furbetto e mariuolo che ha stancato già da parecchi anni. Il suo ruolo da Grinch sconvolge la stabilità della fabbrica di giocattoli, istruendo a suo modo gli elfi e corteggiando con doppi sensi e versi animaleschi la nipote di Babbo Natale (Diletta Leotta). Il senso del film si trova tutto nella netta contrapposizione tra la bontà ed ingenuità del mondo fatato e la smaliziata cazzimma di Genny. Questi due aspetti entreranno in contatto influenzandosi inevitabilmente a vicenda. Il momento chiave è la trasformazione di Babbo Natale in Babbo Cazzimma, a cui Genny insegna il presunto modo di vivere alla “napoletana”, arrivando a scontrarsi inspiegabilmente con un gruppo di tedeschi anti-italiani.

Il Re dei pacchi è affiancato dal piccolo Checco (Martin Francisco Montero Baez), un bambino orfano che fugge costantemente dal collegio. Il discorso sulla microcriminalità infantile, già affrontato efficacemente da Lina Wertmüller in Io speriamo che me la cavo, poteva essere maggiormente approfondito ed indagato, mentre è rimasto ancorato a sterili perle di saggezza (“la vita è la truffa più grande mai inventata”). Nel cast spiccano le buone prove del britannico Leigh Gill (Il Trono di Spade, Joker) e di Angela Finocchiaro, mentre non convince la compassata Diletta Leotta. Il notevole sforzo produttivo è evidente nell’ottimo lavoro dei reparti tecnici, soprattutto per quanto riguarda l’allestimento degli interni e gli effetti visivi della slitta in volo. Tutto ciò chiaramente non basta per salvare una commedia poco divertente ma moraleggiante, che ha l’unico possibile pregio di voler riportare il “grande” pubblico in sala, così come auspica lo stesso Siani quando decide di sfondare la quarta parete per l’ultimo insostenibile monologo.

Regia: Alessandro Siani
Cast: Alessandro Siani, Christian De Sica, Martin Francisco Montero Baez, Angela Finocchiaro, Leigh Gill, Diletta Leotta
Distribuzione: Vision Distribution
Durata: 105′
Origine: Italia 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2
Sending
Il voto dei lettori
2.61 (105 voti)
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