#GoldenGlobes2020 – Olivia Colman: piccola storia di una grande attrice

Il 2019 e l’inizio del 2020 hanno visto la consacrazione definitiva di Olivia Colman. Se lo scorso anno, per la sua interpretazione in La favorital’interprete inglese aveva vinto il premio come miglior attrice alla Mostra del cinema di Venezia, ai Bafta, ai Golden Globe e soprattutto agli Oscar, dove aveva tenuto un discorso memorabile (a suo dire, fatto da ubriaca) il 2020 inizia con una nuova vittoria ai Golden Globe, questa volta per la sua interpretazione della Regina Elisabetta II nella terza stagione della serie Netflix The CrownRipercorriamone quindi sua brillante carriera.

Olivia Colman Peep Show

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Nata nel 1974 a Norwich, in Inghilterra, Olivia Colman esordisce come attrice televisiva.
I suoi primi ruoli da protagonista saranno in due prodotti televisivi comici: Peep Show, serie girata in modo molto peculiare (vengono utilizzate esclusivamente soggettive dei personaggi) e Green Wing, sitcom di ambientazione ospedaliera. Le due produzioni avranno un successo discreto, anche se limitato al Regno Unito, e le consentiranno di farsi notare come talentuosa attrice comica.
Tanto talentuosa da essere notata anche da Edgar Wright, che le offre il suo primo ruolo cinematografico rilevante: siamo nel 2007, il film è Hot Fuzz e Colman interpreta la poliziotta Doris Thatcher, diventata famosa per le sue allusioni sessuali.

Nel 2011 Paddy Considine, suo collega attore in Hot Fuzz, esordisce alla regia con Tirannosauro e le dà il ruolo da protagonista. Colman è Hannah, piccola donna inglese devota a Cristo e vittima di terribili abusi da parte del marito, la cui strada si incrocia con quella di Joseph, un uomo vicino all’autodistruzione. La sua splendida interpretazione le vale la vittoria del premio come miglior attrice ai British Independent Film Awards del 2011, e finalmente la afferma come intensa interprete drammatica.

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livia Colman in Tirannosauro

Nello stesso anno è al fianco di Meryl Streep in The Iron Lady, dove interpreta Carol Thacher, figlia della protagonista. Anche qui una interpretazione lodevole, che tuttavia non può non essere messa in ombra da quella monumentale della Streep.

L’anno successivo le porta il suo primo ruolo “regale”. Nel film A Royal Weekend di Roger Michell interpreta infatti Elisabeth Bowes-Lyon, consorte di Re Giorgio VI, madre di Elisabetta II.

Nel frattempo non trascura la sua carriera televisiva. Nel 2016, dopo qualche immancabile (per ogni attore britannico) comparsata in episodi di Doctor Who L’Ispettore Barnaby, recita nella miniserie The Night Manager e soprattutto è protagonista, al fianco di David Tennant, della fortunata serie thriller Broadchurch dove interpretata la poliziotta Ellie Miller. Il ruolo le consente di alternare il registro comico a quello drammatico e resta una delle sue interpretazioni migliori.

Di nuovo il cinema. Nel 2015 viene diretta per la prima volta da Yorgos Lanthimos, nel film The Lobsterdove interpreta la proprietaria dell’albergo in cui viene “rinchiuso” il protagonista. Uno dei suoi pochi, ma assolutamente perfetti, ruoli da antagonista.

Nel 2017 ha il ruolo di Hildegarde Schmidt, devota cameriera tedesca della principessa Dragomiroff in Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh.

Olivia Colman in La Favorita

Ed eccoci, finalmente, ad oggi. Dopo aver interpretato la gonfia, malata e dolente Regina Anna in La Favorita di Yorgos Lamthimos Colman si è trovata in un altro, ma ben diverso, ruolo regale. Il terzo per la precisione.

La sua matura Elisabetta II, rispetto a quella giovane (e forse troppo bella) interpretata da Claire Foy nelle prime due stagioni di The Crown su Netflixappare più rigida e legata all’etichetta, a volte al limite dell’ottusità. Olivia Colman la interpreta con rara eleganza e stile, venendo acclamata da pubblico e critica, confermandola ancora una volta come una delle più grandi attrici di questo decennio.