Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, di Joel Crawford

Il sequel del film del 2011 è uno spettacolare esempio di equilibrio perfetto tra humor, curatissima animazione e riflessioni intelligenti. Un concentrato di esplosivo intrattenimento.

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La sensazione che si prova durante i primi minuti de Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio è che il doppiatore italiano del gatto più avventuroso dei cartoni animati sia cambiato e non sia più Antonio Banderas. Ed è una sensazione di enorme sconforto, in quanto l’attore spagnolo e il personaggio Dreamworks sono ormai chiusi in una inscindibile unione. Ma lo sconforto lascia subito spazio alla sorpresa, poiché in realtà la voce del Gatto è proprio quella di Banderas, il quale sembra addirittura sforzarsi a far emergere il suo accento iberico, tanto il suo italiano è quasi privo di inflessione. Ne esce un personaggio stratosfericamente sopra le righe, adorabile quanto sbruffone, bellissimo quanto concentrato su se stesso. Il nuovo racconto, che fa seguito al molto più confuso e tentennante Il gatto con gli stivali, si focalizza sull’apparente fine della carriera del Gatto, il quale si trova a corto di vite, in quanto ne ha già perse otto in maniera piuttosto sconsiderata e si trova ora ad affrontare la paura di perdere anche l’ultima a sua disposizione. Sarà proprio questo motivo a spingerlo a partire alla ricerca della Stella dei Desideri, magico portale all’interno di una foresta incantata in grado di garantire un desiderio a chi riesca a raggiungerla per primo.

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Ovviamente questa possibilità non risulta allettante solo per il nostro protagonista, ma anche per la sua storica alleata/nemica/amante Kitty Zampe di Velluto, la quale condividerà il viaggio con il Gatto. Inoltre, a inseguire la magica stella sarà anche un rocambolesco trio di orsi (nella versione italiana doppiati con un improbabile ma divertente accento meridionale, che va a sostituire il perfetto accento british della versione originale), genitori adottivi di Riccioli D’Oro, orfana in cerca di una vera famiglia. Il vero antagonista è però “Big” (variazione dell’originale “Little”) Jack Horner, tenero personaggio della tradizione popolare anglofona (le cosiddette nursery-rhymes che avevano ispirato anche il primo film), qui trasformato in sadico amante di magia nera. A chiudere il “cast”, il piccolo “Perrito”, soprannome di un cagnolino incontrato dal Gatto nel rifugio per gatti di Mama Luna. Sarà proprio lui ad insegnare al nostro i valori della semplicità e dell’amicizia, in maniera mai banale e sempre secondo un approccio privo di retorica, giocato su una sottile comicità.

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Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio è un film spettacolare, che porta la saga del felino ad un livello successivo. Da un lato l’animazione, spumeggiante, coloratissima, a tratti quasi simile ad un manga giapponese. Inoltre è evidente come in più punti il film di Joel Crawford si ponga l’obiettivo di ricordare i cartoni animati vecchio stile, specialmente quelli delle fiabe classiche, riuscendoci alla perfezione. Dall’altro lato l’aspetto narrativo, altro punto di forza del film, grazie al quale la bellezza delle immagini non resta fine a se stessa, ma si evolve in una storia interessante, ben costruita e bilanciata e sensazionalmente “adulta”. Forse fin troppo adulta in quanto uno dei personaggi, il lupo cattivo (personificazione della morte che terrorizza il Gatto con gli Stivali), è rappresentato in maniera talmente realistica da risultare, per certi versi, esageratamente spaventosa per un pubblico infantile. Ed è proprio grazie al lupo che si snoda uno dei punti nevralgici del film. La paura della morte diventa il motivo che spinge il Gatto a rivalutare tutta la propria vita e sarà proprio grazie al timore causatogli dagli inquietanti ritornelli canticchiati dal lupo, che riuscirà ad accettare la propria vulnerabilità e a trasformarla “in leggenda”, come lui stesso si autodefinisce. Un film in grado di generare i sentimenti più disparati senza mai forzare la mano, in certi momenti malinconico, in altri comico e irriverente oltre misura, sempre in grado di stupire. Leggendario.

 

Titolo originale: Puss in Boots: The Last Wish
Regia: Joel Crawford
Voci: Antonio Banderas, Salma Hayek, Florence Pugh, Olivia Colman, Samson Kayo, Harvey Guillen, John Mulaney, Wagner Moura, Anthony Mendez
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 100′
Origine: USA, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
4
Sending
Il voto dei lettori
3.12 (33 voti)
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