Jean-Luc Godard dietro le quinte di Sauve qui peut (la vie): nel trailer del festival di La Roche-sur-Yon

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Per il trailer della sua 4°edizione, creato dalla regista francese Isabelle Prim, il Festival International du Film de La Roche-sur-Yon (16-21 ottobre 2013) piccolo ma interessante evento votato a catturare le tendenze del cinema contemporaneo (e il suo futuro) con particolare attenzione ai suoi legami con la filosofia, la letteratura e l'arte,  ha scelto un testimonial particolare: Jean-Luc Godard in persona, che ricompare in un estratto da filmati girati sul set di Sauve qui peut (la vie).

Jean-Luc Godard nel trailer del Festival di La Roche-sur-YonL'ultimo lungometraggio di Jean-Luc Godard è Adieu au langage (trailer e foto); il grande cineasta si è dedicato anche a una riflessione sul passato e sul futuro del cinema con il cortometraggio Just in time in 3x3D, progetto collettivo con Peter Greenaway e Edgar Pêra.

L'ospite d'onore a La Roche-sur-Yon quest'anno è la regista indipendente  Kelly Reichardt (a Venezia 70 e Toronto 38 con il suo ultimo film Night Moves). Nel programma troviamo in concorso film provenienti da Cannes (Après la nuit di Basil da Cunha) Sundance (I Used to be Darker di Matt Porterfield) e Locarno (L'Étrange couleur des larmes de ton corps


di Cattet & Forzani), retrospettive dedicate a Xavier Beauvois, Nicolás Pereda e all'artista Roee Rosen, un evento "carta bianca" a Capricci Films, produttrice dei bellissimi film di Albert Serra, tra cui l'ultimo Histoire de ma mort (recensione, trailer, poster e foto) Pardo d'oro a Locarno 2013, la stessa società che distribuisce autori come Pedro Costa, Wang Bing, Abel Ferrara.

Ma il Festival non dimentica i suoi padri, e ospita una prima di La Jalousie di Philippe Garrel, presentato a Venezia 70 (trailer e foto, la recensione, l'incontro con la stampa) alla presenza del regista e degli attori, e una sezione dedicata a Pier Paolo Pasolini, con le proiezioni di La Ricotta e Porcile. Alla figura di quest'ultimo, ricordiamo, Abel Ferrara sta dedicando un lungometraggio con Willem Dafoe.

Caroline Champetier + Red Epic con Leos Carax sul set di Holy Motors.  photo ©Camille de ChesnayQuesto trailer ci dà l'occasione di segnalare anche, pubblicata su MUBI, la trascrizione di una conferenza di Caroline Champetier (ospite al Festival lo scorso anno) grande direttrice della fotografia  per Godard (Aria, Puissance de la parole, On s'est tous défilé, Cura la tua destra, Hélas pour moi) Anne-Marie Miéville (Le livre de Marie) Philippe Garrel (Non sento più la chitarra, Le vent de la nuit) Straub e Huillet (Rapporti di classe) Jean Eustache (Les photos d'Alix) André Téchiné (Alice et Martin) e più recentemente per Xavier Beauvois (Uomini di Dio) e Leos Carax (Holy Motors).

Durante la conferenza (il testo completo) la Champetier ricordava che Godard è uno dei pochi registi che conosce molto bene il lato tecnico della lavorazione: "A volta vuole spostare il treppiede, regolare l'altezza, la messa a fuoco, per ottenere un 'fotogramma alla Jean Luc-Godard', unico e diverso da tutti gli altri. Una sera, in macchina, tornando dopo aver guardato le riprese del giorno, ricordo che mi disse: 'La differenza tra me e gli altri è che io inquadro il mondo (cadrer) mentre altri lo incorniciano (encadrer)."