SNCCI – I film della Critica del periodo e il nuovo numero del podcast del Gruppo Regione Lazio

bellocchio, Moretti, Serra, Guiraudie, e l’audio dell’incontro sull’horror tenutosi a Roma

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Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani continua la propria opera di segnalazione delle uscite in sala considerate meritorie di essere nominate “Film della Critica”. Di seguito sono riportate le motivazioni adottate dal Sindacato nella nomina dei film:

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Rapito di Marco Bellocchio, distribuito da 01 Distribution. La pellicola racconta la storia di Edgardo Mortara, un giovane ebreo che dopo essere stato segretamente battezzato, viene strappato con la forza alla sua famiglia per essere allevato come cristiano. Motivazione: Uno scontro politico, una guerra di religione, un dramma psicanalitico calato nel corpo e nella mente di un protagonista che all’inizio ha solo 6 anni. Nella conversione forzata di Edgardo Mortara, piccolo ebreo rapito dal Vaticano nel 1857, Marco Bellocchio ritrova le radici del suo lungo percorso cinematografico con l’impeto degli esordi e la maturità del maestro. Rievocando in tutta la sua potenza e la sua ambiguità morale una sorta di “caso Dreyfuss” ante litteram, e tutto italiano, che all’epoca ebbe risonanza mondiale. La consacrazione di un autore che non finisce di stupire. 

Leila e i suoi fratelli di Saeed Roustayi, distribuito da I Wonder Pictures. Ambientato nell’Iran odierno, racconta la storia di Leila, una donna di quarant’anni, che ha trascorso la sua intera vita a prendersi cura dei genitori e dei suoi quattro fratelli. Leila è stanca di questa vita e vorrebbe avviare un’impresa. Motivazione: Un padre padrone malato e tirannico. Quattro fratelli diversamente inetti. Una sorella che è l’unica a vederci chiaro e tenta come può di salvare tutti dalla miseria. Fluviale, feroce, tragicomico, irriverente, corrosivo spaccato del vecchio Iran patriarcale che divora i propri figli e del nuovo Iran che si ribella. Diretto da un regista nato nel 1989 e dominato non a caso dalla magnifica Taraneh Alidoosti, attrice già cara a Farhadi.

L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice di Alain Guiraudie, distribuito da Satine Film (abbiamo incontrato l’attore coprotagonista Iliès Kadri). Racconta le storie di tre personaggi, tutte intrecciate tra di loro. Motivazione: A Clermont-Ferrand, un attentato terroristico genera una ronde di personaggi guidata da un mite signore dal cuore d’oro, innamorato di una prostituta sposata a un uomo possessivo e violento, che offre rifugio al presunto responsabile dell’attacco e con l’aiuto dei vicini lo difende da un clan rivale e dalla polizia. Alain Guiraudie, regista giocoso e serissimo, filma il cuore della Francia contemporanea e tra le tensioni del nostro tempo delinea un nuovo, possibile mondo alternativo.

Il Sol dell’Avvenire di Nanni Moretti, distribuito da 01 Distribution. Giovanni è un regista sempre meno in sintonia con il mondo attorno a lui. Sta girando un film ambientato nel 1956 e sta anche scrivendo un film tratto da “Il nuotatore” di John Cheever. Allo stesso tempo immagina di girare un film che racconti la storia quarantennale di una coppia, con canzoni italiane iconiche a fare da sottofondo. Motivazione: Rivisitando il proprio sguardo tra convinzioni, ossessioni e idiosincrasie, Nanni Moretti firma un “ritorno al futuro” che mette al centro la sostanza dell’utopia nel cinema, nella politica e in sintesi nella vita. E lo fa frontalmente come e più di sempre in un film profondamente morettiano eppure fellinianamente declinato. Epilogo di un cinquantennio di carriera, Moretti diverte e commuove, irridendo di sé, cantando e ballando alla libertà espressiva cui mai rinuncerà.

PacifictionUn mondo sommerso di Albert Serra, distribuito da Movies Inspired. A Tahiti, nella Polinesia francese, l’alto commissario della Repubblica de Roller indaga sulle voci che corrono incontrollate tra la popolazione riguardo alla presenza di un fantomatico sottomarino al largo della costa che preannuncerebbe la ripresa dei test nucleari segreti sull’isola. Motivazione: In un’atmosfera di insopportabile disagio, dove le tensioni del mondo lontano si riverberano in una zona apparentemente protetta nella quale una piccola comunità finge di vivere serenamente in un ipotetico paradiso, Albert Serra con Pacifiction conferma la sua raggelante, inesorabile lungimiranza osservativa, destrutturando storie, personaggi e immagini in un’impalpabile attesa dell’irreparabile. Monumentale Benoît Magimel.

Inoltre, chicca da non perdere: ecco il nuovo numero del Podcast del Sindacato, Gruppo Regione Lazio… The Dream Syndicate con la quarta puntata, “Talenti da brivido – Dialoghi sull’horror italiano”. In partnership con CineCriticaWeb – la rivista online del SNCCI e con il canale italiano di FRED Film Radio, che lo distribuisce sulle principali piattaforme podcast, come Spotify, Apple Podcast, Google Podcast, Castbox, Deezer. La sigla del podcast è “Videogame” de Il Rumore del Bianco.

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