La commedia calcistica dei due cineasti è un apologo garbato dal ritmo compassato, affidata alla verve dei propri interpreti, ma alla fin fine un po’ fuori tempo massimo
Un fantasy bellico con dentro il circo, la guerra, l'occupazione tedesca, i cinecomics, i mostri degli horror di inizio anni '30. Non ha il senso della misura, ma è di una generosità totale. Concors
Il film procede a sprazzi, racconta troppo o troppo poco, come se non avesse piena fiducia nel suo sguardo o nella forza del fuori campo. In Concorso al #TFF38.
“La casa siamo noi”, ripete Fiabeschi, parlando con se stesso e al pubblico, identificando la maturità interiore con il ritorno ai luoghi dell’anima, dai quali non è p
Un film che mettesse assieme i personaggi immaginati e disegnati da Andrea Pazienza era augurabile. Anzi, era un sogno, un desiderio di conferma, una necessità quasi fisiologica. Ma il troppo a