VENEZIA 70 – Cose molto cattive. The Canyons di Schrader e Ellis, trailer definitivo, foto e poster

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Paul Schrader e Bret Easton Ellis, ora si fa sul serio.

VENEZIA 70 - Cose molto cattive. The Canyons di Schrader e Ellis, trailer definitivo, foto e posterDopo i "teaser parodia" realizzati quasi per gioco – stile anni 30, mélo anni 50 e thriller anni 70) ecco il trailer definitivo di The Canyons, definito noir contemporaneo, atteso il 2 agosto in USA (in sala e on demand) e in anteprima italiana, fuori concorso, alla 70° Mostra del Cinema di Venezia, dove Schrader sarà anche Presidente di Giuria della sezione Orizzonti.

A colpire immediatamente è la soundtrack, che ci colloca immediatamente nelle atmosfere care allo scrittore americano, qui in qualità di sceneggiatore –  con una miscela di suoni tra electro e dubstep, ma sempre vagamente anni '80: così tanti hanno chiesto di che titoli si tratta che a rispondere sulla pagina Facebook di The Canyons è stato lo stesso produttore Braxton Pope (ex fondatore di Lionsgate e coinvolto fortemente in questo progetto indipendente): la prima canzone – presente anche nel film –  è Love, French, Better della band di Montréal Gold Zebra, la seconda è 22 my other girl' di Brian Randazzo.

Sebbene non sia tratto da un romanzo ma da una sceneggiatura originale di Ellis, The Canyons potrebbe essere il primo tentativo davvero convincente di tradurre in immagini il suo universo letterario, dopo l'occasione mancata di The Informers, che non ha saputo rendere onore ai sottovalutati racconti giovanili di Acqua dal sole, la trasposizione senza infamia e senza lode di American Psycho, firmata da Mary Harron e il buon film, che risente però pesantemente dello scorrere del tempo, di Marek Kanievska: Al di là di tutti i limiti, ispirato a Meno di zero.

The Canyons - diretto da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellis - nuove foto"Youth, glamour, sex and Los Angeles, circa 2012": questa l'introduzione alla vita di cinque ventenni, tra cui Christian, giovane facoltoso viziato e manipolatore, produttore cinematografico per caso, abituato a filmare i suoi rapporti sessuali, eTara, ex attrice riciclatasi come istruttrice di yoga, che lo tradisce con un regista (Nolan Gerard Funk): Il loro rapporto finirà in una violenza sanguinaria e fuori controllo.

Nei panni dei protagonisti Schrader e Ellis hanno voluto il pornoattore James Deen, per la prima volta in un film non pornografico, e la starlette dalla vita pubblica piuttosto tumultuosa, Lindsay Lohan, che in un articolo scritto per Film Comment, Schrader paragona addirittura a Marilyn Monroe:

"RitardLindsay Lohan in THE CANYONS,  diretto da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellisi, imprevedibilità, capricci, assenze, indigenza, psicodramma – sì, tutto questo, ma anche qualcosa di più, quel qualcosa che ti fa guardare qualcuno sullo schermo senza poter distogliere lo sguardo, quella magia, quel mistero. Ciò che ha permesso a John Huston di dire: 'mi chiedo perchè mi sono cacciato in questo guaio, poi ogni volta torno a riguardare le riprese del giorno'".

Il paragone può sembrare come minimo provocatorio e azzardato, ma in realtà Schrader mette in evidenza due notevoli differenze, cogliendo l'occasione per parlare, più che di attrici, del mercato legato al cinema, allora e oggi:

"Marilyn era il prodotto di una cultura di pubblica responsabilità pubblica. Per ricevere le ricompense del sistema – fama, soldi – occorre obbedire alle regole del sistema. E la Monroe lo ha fatto. Inoltre, Marilyn era il prodotto del sistema degli Studios, che hanno utilizzato la loro influenza verso media e tribunali per proteggere le loro stelle. I danni sono stati controllati. Marilyn non avrebbe mai dovuto affrontare i problemi legali che hanno vista coinvolta la Lohan negli ultimi cinque anni."

Lindsay Lohan e James Deen in THE CANYONSIl leggendario sceneggiatore di Taxi Driver, Toro Scatenato, Bringing out the dead (e regista di Hardcore, Il bacio della pantera, Lo spacciatore, Mishima: a life in four chapters, Affliction, The Walker, Adam Resurrected, Autofocus) ha preteso (e ricevuto) delle scuse da Gavin Smith, editor di Film Comment, che ha associato all'articolo, in copertina, la frase "Trouble Every Day" (difficoltà ogni giorno) in relazione all'immagine da bad girl della Lohan.  Come spiega su Facebook, si è sentito amareggiato da questa "espressione poco felice" che testimonia come "nemmeno una rivista colta come Film Comment possa resistere alla tentazione di focalizzarsi sulla Lohan come personaggio da tabloid".

D'altronde, continua, "tutti i film sono 'difficoltà ogni giorno', con o senza Lindsay Lohan. Inoltre, non è stata causa di problemi tutti i giorni, e poi ne è valsa la pena".

"Il mondo del cinema sta cambiando, e anche noi" aveva detto Schrader all'inizio della lavorazione: proprio per sfruttare le nuove possibilità offerte da diversi sistemi di produzione, Schrader e Ellis hanno deciso di cercare di lavorare nella massima libertà, finanziandosi con una campagna su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding sempre più utilizzata da registi e produttori, non soltanto emergenti, conclusasi con grande successo.

Completano il cast di The Canyons Amanda Brooks, Tenille Houston, Lauren Schacher e Gus Van Sant in un cameo, nei panni dello psichiatra Dr. Campbell.

Ricordiamo cheJames Deen in THE CANYONS,  diretto da Paul Schrader e scritto da Bret Easton Ellis Ellis ha avuto per le mani un altro progetto come sceneggiatore: The Golden Suicides, passato dalla possibile regia di Gus Van Sant a quella di Gaspar Noé, ma attualmente tutto sembra in stand-by.

Un progetto intrigante, basato su un articolo del 2008 che ripercorre la strana vicenda di Theresa Duncan e Jeremy Blake, creativi di successo, felici e innamorati, che si suicidarono entrambi, rispettivamente a 40 e 35 anni, pare a causa di una crescente paranoia, con il sospetto di essere perseguitati da Scientology. Per il ruolo di Blake sono stati fatti i nomi di Ryan Gosling e Joaquin Phoenix.

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Nella nostra gallery, tutte le nuove foto e i poster di The Canyons.