FILM IN TV – “Il laureato”, di Mike Nichols
Un cult in cui la colonna sonora di Simon & Garfunkel si fonde con l’umore di un’epoca che, senza saperlo, faceva del ribellismo edonista la sua bandiera. E l’inquietudine giovanile anni Sessanta diventa un bersaglio su cui ironizzare, insieme alla borghesia e alla mediocrità degli adulti. Giovedì 14 ottobre, ore 16.30 Retequattro
Perché un film diventi un cult è difficile da stabilire. Spesso dipende da un’indovinata colonna sonora, o dal fatto che gli attori sono così perfetti per il loro personaggio da essere identificati con esso, da allora in avanti. In generale, un film diventa un cult quando è impregnato dell’umore dell’epoca, e richiama gli anni in cui è stato girato quasi ne portasse addosso il profumo. “Il laureato”, film del ’67 che è valso a Mike Nichols l’Oscar per la regia, rispetta tutti questi parametri, e la celebre colonna sonora di Simon & Garfunkel non è dissociabile dal personaggio che Anne Bancroft ha reso eterno, né dalla scanzonata inquietudine che emerge da Ben (Dustin Hoffman nel suo primo ruolo importante) ed Elaine (Katharine Ross), i due giovani confusi, specchio di una generazione.
La trama è nota a tutti. Ben, giovane di ricca famiglia appena laureato, è preoccupato del suo avvenire e, quasi come diretta conseguenza, si lascia sedurre dall’avvenente amica dei genitori, la signora Robinson. «È un’altra cosa che è capitata, come tutte le altre», spiegherà più avanti. Perché non è della matura alcolista nevrotica che Ben si innamora, bensì della figlia, Elaine, che la signora Robinson vuole destinare a qualcuno più meritevole. Così, provocando l’ira amareggiata dei genitori, la ragazza scappa durante le nozze per un futuro di incertezza con Ben.
Il protagonista è un ribelle sui generis: intrattiene una relazione sconveniente ma, innamorandosi di Elaine, sembra quasi auspicare un ritorno alla norma; nell’ottusa cecità generale, però, non suscita la rabbia unanime quando frequenta l’alcolista ultraquarantenne, bensì quando corteggia la coetanea. Gli adulti cui Ben si contrappone sono anonime caricature della borghesia americana: la piscina sempre soleggiata, il tostapane che interrompe le discussioni familiari nel momento opportuno, l’orgoglio di genitori vacui, che del figlio conoscono solo i voti al college. Alcune inquadrature ricordano l’atmosfera apparentemente rilassata delle tele di Edward Hopper: quella luce innaturale, che risulta inquietante a un secondo sguardo. Eppure, Ben si inserisce perfettamente in quel quadro. Disobbediente all’occorrenza, non sdegna i comfort che la sua agiatezza economica gli consente: l’Alfa Romeo Duetto rossa e decappottabile, con cui percorre le strade della California per raggiungere Elaine e una vita anticonvenzionale, sembra il simbolo della vita che rifugge. Forse perché Ben è lontano dagli ideali rivoluzionari che seguiranno, e molto vicino a un certo ribellismo edonista che nel ’68 trovava un ampio e inconsapevole consenso.
D’altronde, Ben è il primo a ignorare ciò per cui combatte. L’autobus su cui sale con Elaine, preso a caso nella fuga verso la libertà, non si adatta – come invece l’Alfa Romeo – allo stile di vita cui è abituato. Nell’inquadratura finale, accanto alla giovane vestita di bianco e improvvisamente estranea, il suo sorriso muta presto nell’espressione disorientata di sempre. Sintomo sì di inquietudine giovanile, ma indice soprattutto di una nuova domanda: ne sarà valsa la pena?
Cerca nel sito

- nanni moretti
- animazione
- horror
- george clooney
- cinema italiano
- venezia 67
- hbo
- oscar
- cinema francese
- trailer
- matt damon
- serie tv
- documentario
- cinema spagnolo
- Martin Scorsese
- david cronenberg
- film tratti da libri
- cinema giapponese
- cannes 2011
- cinema indipendente
- 3D
- Kate Winslet
- michael fassbender
- james franco
- brad pitt
- cinema UK
- Corso Salani
- woody allen
- cinema orientale
- clint eastwood
- torino film festival 28
- DVD
- torino 29
- david fincher
- marion cotillard
- Festival di Roma
- Johnny Depp
- Jafar Panahi
- joaquin phoenix
- robert de niro
- Cannes 65
- ben affleck
- leonardo di caprio
- steven spielberg
- cannes 64
- Isabelle Huppert
- cinema americano
- venezia 68
- Sean Penn
- jessica chastain
News
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio






