A Firenze il noir secondo Giuseppe Ferlito

Stasera al cinema Fulgor di Firenze, il cinema si tinge di noir. Sarà una serata di delitti, inquietudini e suspense, quella che va in scena dalle 20.30 nella multisala di via Maso Finiguerra. Tre film: e tutti portano la firma di Giuseppe Ferlito. Si tratta di tre lavori inediti, un lungometraggio e due corti: La verità negli occhi, Jackpot e L’istante. Biglietto a prezzo speciale: 5,50 euro. Tra gli ospiti della serata, l’attore Roberto Farnesi e il regista Giuseppe Ferlito.

"Sono sempre stato attratto dal noir, dalle atmosfere cupe, da una tradizione letteraria e cinematografica che scava nel fondo nero dell’anima umana”, dice Giuseppe Ferlito, regista agrigentino da molti anni trapiantato a Firenze, dove ha compiuto un percorso molto personale di autore di cinema. Regista indipendente, sempre volutamente lontano dalle grandi case di produzione, premiato in molti festival nazionali e internazionali, ha sempre continuato la sua storia d’amore col cinema, un film dopo l’altro.

La verità negli occhi ha uno spunto molto inquietante: l’arrivo, in una famiglia normale, serena e tranquilla, di un ragazzo di colore dai modi eleganti, ma allo stesso tempo minacciosi. Sarà lui a seminare inquietudine e scompiglio nella famiglia del protagonista, Roberto Farnesi che ha stretto negli anni con Giuseppe Ferlito un profondo rapporto di collaborazione e di complicità, fin da quando il regista lo scelse come protagonista di Femmina, al fianco di Monica Guerritore.

“Con Beppe ho un legame affettivo fortissimo, ma anche di stima reciproca”, dice Roberto Farnesi. “E’ il regista che mi ha insegnato tutto”, dice l’attore, amatissimo dal pubblico che lo segue dai tempi di Carabinieri, poi in Butta la luna e in Ballando con le stelle.

“E la cosa più pazzesca è che questo film è stato fatto senza un euro: una cosa straordinaria e commovente, che dimostra che il cinema si fa anche senza soldi, se hai tanto entusiasmo! Beppe è un grande artigiano del cinema, riesce a fare anche gli effetti speciali”.

A interpretare il visitatore è Kevin Notsa Miakouang, attore camerunense che è stato scelto anche da Alessandro D’Alatri in Sul mare, e che ha un ruolo anche nella serie tv Boris. Elisa Vianello, attrice di origine argentina, interpreta la moglie del protagonista. E tutti gli allievi del Laboratorio cinematografico Immagina hanno collaborato, a vario titolo, alla realizzazione dei tre film.

“Il primo a farsi in quattro per il film è stato proprio Roberto Farnesi”, diceFerlito. “Ha lavorato intere nottate, anche sotto la pioggia e sotto la neve, tra Firenze e Pisa dove avevamo allestito il set. E’ stato lui il primo esempio di professionalità”.

La verità negli occhi ha una durata anomala per un film: quarantacinque minuti. Ottimo per essere abbinato a due cortometraggi, e formare un “programma” di poco più di un’ora e mezza. Nel cast tecnico hanno lavorato allievi della scuola come Susi Infantino, Cosimo Vergelli, Erik Tonelli, Maria Bazzani, Francesco Pera Turrini e Riccardo Gardin. Le musiche sono di Paolo Verdone e Juan Jean.

Due parole sui cortometraggi che completano il programma di stasera: L’istante racconta quel momento di passaggio tra la vita e la morte, tra l’essere e l’aldilà. E’ interpretato da Fabio Morelli, Pietro Triscuoglio e Monica CiobotaruJackpot affronta un tema forte come il femminicidio. E’ interpretato da Valentina Romero e David Barbieri. (g.b.)