"Sfiorarsi", di Angelo Orlando

Esiste, nella sua essenza più profonda, la necessità di raccontare le intrecciate nervature dell’esistenza. Quegli attimi improvvisi che possono illuminare una vita intera, bagliori che ci lasciano interdetti se ne percepiamo l’importanza o rapidi flash se non ci accorgiamo del loro passaggio. Inesperti di fronte a ciò che per noi il destino tiene nascosto in un cassetto, continuiamo a percorrere quel sentiero impervio e spesso in salita che ci siamo trovati di fronte aprendo gli occhi. Navigatori solitari cerchiamo con tutte le nostre forze e i nostri desideri quei segnali che in modo straordinario possono cambiare il nostro viaggio. Anche Paolo (Angelo Orlando – La voce della luna, Pensavo fosse amore invece era un calesse, Panni sporchi), il protagonista del film, si trova imprigionato in questo tragitto. Un fotografo del sud dalla vita sentimentale a corrente fortemente alternate, con una particolare predilezione per quella diffusa voce di pensiero fortemente attratta dal lato femminile della vita, meglio se molto fisico. Dall’altra parte del sentiero Céline (Valentina Carnelutti – La meglio gioventù, Manuale d'amore2, Caos Calmo) un’attrice dalle origine francesi. Un matrimonio fallito alle spalle, un legame sentimentale appena chiuso con fiumi di lacrime versati e una spendida bambina di cui prendersi cura. Due anime forse agli antipodi perse a vagabondare nel labirinto di una Capitale che sa racchiudere e sopportare le esistenze più disastrose. Ma a volte riesce anche a smuoverne la placida andatura. Così accade che Paolo e Cèline si incontrino, percorrano le strade notturne di una città addormentata e indolente fino ad essere travolti e inebriati dalla scoperta della loro esistenza. Un sogno che durerà oltre l’alba e li porterà a viversi cullati dal desiderio di amare ed essere amati, di nuovo o forse per la prima volta. Avvolti nella seduzione di un’eternità, nel piacere di una tazza di caffè d’orzo, ma nel loro intimo separati come lo sono i loro sguardi, elasticamente distanti. Come sanno essere le lenti di una macchina fotografica da cui si osserva il mondo, e la devastante fisicità del corpo danzante di un’attrice che incassa i colpi della vita. Quando entrambi sembrano svegliarsi dal sogno, costretti a fare i conti con la propria diversità, allontanati dal bisogno di dimenticarsi, in quel attimo le loro vite tornano a sfiorarsi in un breve, ma infinito bagliore.

Se il cinema di Angelo Orlando, alla terza e più difficile fatica dietro la macchina da presa dopo L’anno prossimo vado a letto alle dieci del 1994 e Barbara del 1998, fosse racchiuso completamente in questa circonferenza perfetta che delinea una personale poetica nel raccontare la vita, non saremmo sopresi. E’ la fragilità e la sincerità del raccontare/raccontarsi a metterci a nostro agio, la capacità di essere attore-autore senza farne una maschera, senza seguire il flusso paternalisitco di molto cinema nostrano, ma liberando in maniera originale e molto personale ogni singolo frammento della proprio modo di attraversare questo mondo. Dopo due lunghi anni di battaglie, attese, dinieghi ministeriali per la distribuzione, Sfiorarsi rinasce per la seconda volta sugli schermi romani del Filmstudio dopo il passaggio alla passata Festa del Cinema di Roma. Tutto questo grazie alla caparbietà di Angelo Orlando, della società L'Atalante Film e, possiamo affermarlo orgogliosamente, di Sentieri selvaggi.

SFIORARSI, di Angelo Orlando

sfiorarsiSFIORARSI è la storia di un incontro, quello tra Paolo e Céline. La geografia di un amore, rinviato nel corso del tempo. Ritardato dallo scorrere delle loro vite su binari quasi paralleli a velocità diverse.

In una Roma mondana, quotidiana, reale, Paolo e Céline si sfiorano di continuo; ma i drammi di ciascuno, gli affetti, i piccoli e grandi impegni impediscono loro di accorgersi l’uno dell’altra. 

Céline è un’attrice, ha trent’anni, una relazione alle spalle, una bambina di dieci. Paolo è un bravo fotografo, sulla quarantina, il cui animo infantile lo allontana dal considerare una relazione approfondita con una donna.

È un tempo preciso a permettere loro di fermare il proprio sguardo inconsapevole su quella che potrebbe essere l’incarnazione del più intimo sogno. Paolo e Céline lo intuiscono quando finalmente si trovano, quando mischiando appena le loro vite si rendono conto che potrebbero intrecciare le loro radici.

In una grande città dove i rapporti si consumano, le relazioni si sprecano, il loro è un incontro giusto, un amore che esplode. 

Le loro vite incastrandosi poco a poco diventano speciali. Ma il tempo trascorso da ciascuno prima di destinarsi all’altro lascia tracce indelebili che soltanto una crisi, una scelta, un impegno profondo possono smussare.


 SFIORARSI

First public screening

16 October 2006 at

 

CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA

 

Screenings, past and planned

 

LEVANTE FILM FESTIVAL (October 2006)

 

VILLERUPT FILM FESTIVAL. Villerupt (October 2006)

 

FESTIVAL DU NOUVEAU CINEMA ITALIEN. Paris (November 2006)

 

ROMA FILM FESTIVAL (December 2006)

 

FOGGIA INDEPENDENT  FILM FESTIVAL  (February 2007)

PRIZE OF THE PRESS . BEST PICTURE

 

MONS, FESTIVAL DU FILM D’AMOUR (12 February 2007)

 

B.A.F.F. BUSTO ARSIZIO FILM  FESTIVAL (26 March 2007)

 

RENCONTRES DU CINÉMA ITALIEN À TOULOUSE (13, 22 April 2007)

 

SHANGHAI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL (16, 24 June 2007)

 

BANGKOK INTERNATIONAL FILM FESTIVAL (19, 29 July 2007)

 

MOSTRA DEL CINEMA DI ZAGABRIA (12, 17 Novembre)


 ANGELO ORLANDO

Angelo OrlandoNasce a Salerno, Campania, Italia nel dicembre del 1962.

Sceneggiatore, autore teatrale, regista, attore per il cinema, il teatro e la tv. Debutta come regista cinematografico nel 1994 con "L'anno prossimo vado a letto alle dieci", film ispirato ad alcuni fumetti di Andrea Pazienza.

Nel 1999 firma la sceneggiatura di "Tobia al caffè" di G.Mingozzi e collabora alla stesura di "Ormai è fatta" di E. Monteleone.

Scrive e dirige nel 1998 il suo secondo film "Barbara", che riscrive per il teatro nel 2002, testo pubblicato da Gaffi editore in Roma. A Gennaio del 2003 "Barbara" è rappresentato per la prima volta all’Ambra Jovinelli di Roma. È inoltre autore di altri testi teatrali, tra cui "Messico e nuvole",“Cafè","Domani notte a mezzanotte qui", e "Deliri metropolitani". Come attore ha lavorato con Fellini (è Nestore nell'ultimo suo film La voce della luna), con Nanny Loy, Maurizio Nichetti, Mario Monicelli, Enzo Decaro e altri registi tra cui Massimo Troisi (ha ricevuto il Premio David Donatello come miglior attore non protagonista per il film "Pensavo fosse amore invece era un calesse").

Esordisce nel 2001 in narrativa con il libro "Quasi Quattordici".

Per le edizioni Piemme ha pubblicato la raccolta di poesie "Per l'amore bisogna averci la passione".

Nel novembre 2005 vince il Premio Solinas con Casamatta Vendesi, miglior sceneggiatura di commedia: Premio Leo Benvenuti.

Nell’estate del 2006 termina la post-produzione del suo terzo lungometraggio dal titolo “Sfiorarsi”, prodotto da Verdecchi Film e scritto insieme a Valentina Carnelutti.

 VALENTINA CARNELUTTI

Valentina CarneluttiValentina Carnelutti frequenta la scuola di recitazione Teatro Azione per due anni, fino al 1993. Dal 1994 ad oggi ha seguito seminari di Acting con Susan Batson, Geraldine Baron e Marilyn Fried di cui è diventata assistente, studiando tra Roma e New York. Frequenta la scuola Mimo Teatro Movimento di Lydia Biondi e segue seminari di mimo con Marcel Marceau, di teatro rituale con Richard Schechner, di danza contemporanea con Andy Peck.

Nel 1997 – 1998 ha frequentato il Centro Nacional para las Artes (Città del Messico) studiando regia teatrale e recitazione con, tra gli altri, Ludwik Margules. Dal 1990 studia danza classica e contemporanea prima alla scuola Mimma Testa poi alla scuola Arte e Balletto diretta da Milena Zullo  e Mauro Carboni.  

Nel 1989 debutta in teatro come attrice. Tra gli spettacoli: ‘La Confessione W. Manfré, ‘La Signorina Julie G. Leonetti, ‘Mal de Viver’ e ‘La Maladie de la Mort F. Carnelutti, ‘The Story of a Soldier’ Peter Sellars, ‘Spoon River’ F. Bonelli, ‘Casamatta Vendesi’ A. Orlando.  

Esordisce al cinema nel 1994 con ‘Marta Singapore’ un cortometraggio di Barbara Melega dopo il quale ha lavorato con, tra gli altri, Gianni ZanasiNella Mischia’, Cecilia CalviMi sei entrata nel cuore come un colpo di coltello’, Lucio PellegriniE allora Mambo!’, Ridley ScottHannibal’, Giovanni MadernaL’amore Imperfetto’, Marco Tullio GiordanaLa meglio gioventù’, Vittorio MoroniTu devi essere il lupo’. Recentemente ha interpretato un episodio di Manuale d’amore II di Giovanni Veronesi ed è la protagonista di Jimmy della Collina di Enrico Pau (LOCARNO 2006, premio CICAE).  

È attrice per radio RAI dal 1998, tra gli ultimi impegni Se questo è un uomo, 102 minuti a Ground Zero, Il terzo Anello, I mandarini. È autrice insieme ad Angelo Orlando della sceneggiatura Sfiorarsi. Scrive e parla inglese francese spagnolo e portoghese.

 

Cast tecnico:
Regia Angelo Orlando
Soggetto e sceneggiatura Angelo Orlando, Valentina Carnelutti
Fotografia Massimiliano Trevis (soc)
Montaggio Erika Manoni
Scenografia Massimo Santomarco
Costumi Paola Domenica Ronco
Suono in presa diretta Maricetta Lombardo
Musica Saro Cosentino
Produzione Veradia Film
Distribuzione italiana Atalante Film
Ufficio stampa  GIorgia Bernoni

Cast artistico:
Céline Valentina Carnelutti
Paolo Angelo Orlando
Odette Martine Brochard
Regista Francesco Carnelutti
Vanessa Mimosa Campironi
Andrea Alessandro Procoli
Teresa Michaela Stella Bagnoli
Armando Giorgio Caputo