Venezia 72 – XII Giornate degli Autori. Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale?

Oggi 24 luglio nella cornice della Casa del Cinema di Roma si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle Giornate degli Autori che si svolgeranno a Venezia (e non solo) dal 2 al 12 settembre promosse come ogni anno da ANAC e dall’associazione 100 Autori. Esordisce il presidente delle Giornate, Roberto Barzani ricordando come si tratti della dodicesima edizione di ”un cammino lungo, apprezzato, fruttuoso” che spera il pubblico e gli addetti ai lavori possano trovare originale. Sottolinea la grande indipendenza culturale e passa la parola al video registrato di Silvia Costa. La presidente della Commissione cultura e istruzione al Parlamento europeo sottolinea il grande impegno dell’Unione attraverso il Premio Lux necessario a promuovere un cinema comune grazie alle tre opere finaliste dell’anno (che saranno tradotte in tutte le lingue dell’ Unione) e grazie al progetto 28 volte cinema che anche in quest’annata propone la partecipazione alle Giornate di 28 giovani tra i 18 e i 26 anni provenienti da ogni Paese membro. Tutto questo spiega la Costa di concerto con il vice presidente del Parlamento europeo, Antonio Taviani, presente in sala. Taviani dopo aver comunicato i tre finalisti per il Premio Lux 2015: Mediterranea di Jonas Carpignano (co-produzione tra Italia, Usa, Germania, Francia e Qatar), Mustag di Deniz Gamze Ergüven (co-produzione Francia, Germania, Turchia, Qatar) e The Lesson di Kristina Grozeva (co-produzione bulgaro greca che ricorda le atmosfere di Class Enemy  in concorso per lo stesso premio lo scorso anno) si sofferma abbondantemente sul concetto di identità culturale associato al cinema: ”è giusto che sia stato escluso (il cinema) dall’Accordo di Libero scambio con gli Stati Uniti perchè l’identità culturale non può essere oggetto di scambio commerciale”.

 

Dopo la lunga parentesi dedicata alle voci istituzionali il direttore, Giorgio Gosetti illustra il programma. I film in concorso per il Venice Days, premio che sarà attribuito dalla giuria presieduta da Laurent Cantet e che mette in palio 20000 euro da destinarsi in parti uguali al regista e al distributore internazionale vincitore e per il Premio del Pubblico BNL, sono 11. Film di apertura il thriller spagnolo El desconocido di Dani de la Torre, poi il cileno La Memoria de l’agua (The memory of water) di Matias Bize incentrato su una coppia che cerca di mantenersi in vita dopo una morte, la co-produzione franco-belga-tunisina di A peine j’ouvre les yeux (As i open my eyes), film di Leyla Bouzid, pone i riflettori su la Tunisi prima della La prima luce di Vincenzo Marra con Riccardo Scamarcio e Daniela Ramirezrivoluzione, Viva la sposa (co-produzione italo-franco-belga) segna il ritorno in Laguna di Ascanio Celestini dopo La pecora nera (Venezia 67), ancora Klezmer, opera prima del polacco Piotr Chrazan incentrata sulla fuga degli ebrei verso le foreste dopo la liquidazione dei ghetti cittadini nel 1943 e soprattutto sul rapporto tra questi e i polacchi, inoltre la co-produzione italo-cilena di La prima luce (First Light) di Vincenzo Marra con un Riccardo Scamarcio padre alla ricerca della moglie e del figlio ‘scomparsi’, si aggiunge Underground fragrance di Pengfei (co-produzione franco-cinese) che descrive la primavera nel sottosuolo pechinese di due anime cittadine e Early winter (Australia/Canada) di Michael Rowe che vede David sui cinquanta già vecchio allo specchio e la giovane moglie in preda ad un delirio tecnologico divisi da un silenzio ‘assordante’. Tanti gli esordienti tra cui l’italiano Carlo Lavagna con Arianna alla ricerca del filo di sè nel labirinto della sua giovane esistenza, l’indiana Ruchika Oberoi che con Island city da forma a tre storie casualmente intrecciate dentro la culla dell’India contemporanea, Mumbai, luogo simbolo di mutazioni. Gli organizzatori si riservano di comunicare il ‘titolo mancante’ a breve. Il film di chiusura, Fuori concorso è l’australiano The Daughter di Simon Stone, un ulteriore opera prima sul ritorno nella piccola cittadina mineraria del protagonista Christian e del disvelarsi di un segreto sepolto.

 

Gli esordienti concorreranno per il miglior esordio di tutta la mostra al Premio Luigi De Laurentiis e al premio della critica Fedeora. Inoltre i film europei della selezione ufficiale sono in lizza per il Label Europa Cinemas attribuito da una giuria di esercenti.

 

La sezione Eventi Speciali consta dei seguenti titoli: Milano 2015 a firma collettiva tra cui compaiono Silvio Soldini, Roberto Bolle; Innocence of memories – Orhan Pamuk’s museum and Istanbul di Grant Gee; Il Paese dove gli alberi volano. Eugenio Barba e i Ma, opera prima di Celia Rowlson Hallgiorni dell’Odin di Davide Barletti e Jacopo Quadri; Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini; Argentina di Carlos Saura, in accordo con il Tribeca Film Festival, Ma, opera prima di Celia Rowlson Hall cui si aggiungono gli ulteriori esordi nel lungometraggio di Lorenzo Berghella con Bangland  e Carlotta Cerquetti con Harry’s Bar.

 

Anche nell’edizione 2015 si rinnova la collaborazione con Miu Miu attraverso Woman’s Tales valvola di sfogo per le voci femminili  quest’anno rappresentate da De Djess di Alice Rohrwacher e Les 3 Boutons di uno dei nomi simbolo della Nouvelle Vague, Agnès Varda

 

La novità di quest’anno, Laguna Sud, il cinema fuori dal Palazzo è stata partorita da Giorgio Gosetti e Andrea Segre perchè ”esiste tutto un pezzo di Laguna, che io conosco bene, che non è il Lido e dova la Mostra non è mai arrivata” dice il regista. L’evento prevede d’inserire nel contesto delle giornate anche le cornici paesaggistiche di Chioggia e Pellestrina con l’intenzione di proiettare alcuni film delle passate edizioni.

 

Altri autori parteciperanno alle Giornate sotto il marchio Venice Days attraverso la dizione ”in accordo con Le Giornate degli Autori”: Storie sospese di Stefano Chiantini, Il ghetto di Venezia: 500 anni di vita di Emanuela Giordano, I sogni del lago salato di Andrea Segre.

 

L’immagine della XIIa edizione realizzata da Maria Teresa e Antonella Pizzetti rende omaggio non solo alla perfezione della forma sferica ma anche ad Orson Welles di cui ricorre il centenario dalla nascita e il trentennale dalla morte.