FILM IN TV: "Serpico" di Sidney Lumet

New York. Il poliziotto italo americano Frank Serpico (un Al Pacino capellone in stato di grazia) è in ospedale gravemente ferito, e racconta la sua storia di onesto tutore dell'ordine impegnato ogni giorno a correre dietro ai criminali e a difendersi dalla corruzione dei colleghi. Sidney Lumet (Quel pomeriggio di un giorno da cani, L'uomo del banco dei pegni, La parola ai giurati) prende di petto la storia, non si lascia imbavagliare dalla complessità del tema ( in fondo è proprio lui il regista più "civile" di quella generazione a cavallo dei '60/'70). La sua visione  della regia e della scrittura gli permette di ignorare le sfumature e puntare dritto al nocciolo del soggetto. Un stile deciso, e per certi versi radicale, trattiene la drammaticità dell'eroe solo contro tutti, abbandonato dalle donne che ama, per restituirci l'assoluta presenza dell'uomo in lotta per i suoi valori.  C'è una frase pronunciata da un collega di Serpico che riassume il significato di una lotta condotta con la passione di una missione  "Chi può aver fiducia in un poliziotto che non prende soldi?" Magnifica sintesi della malattia di una società, di un'istituzione, di chi dovrebbe essere moralmente e materialmente  incorruttibile. Ma così non è. Tratto dal libro scritto da Peter Maas sul vero Frank Serpico, il film di Sidney Lumet raccoglie in maniera cruda e tagliente la storia del protagonista puntando dritto alla scopo: gli eroi esistono ma non se la passano bene. Le vicende di Serpico simboleggiano la discesa nella palude dei bassifondi dell'eroe senza macchia. Giovane e brillante agente, entrato in polizia coronando il sogno di ragazzino, Frank si dedica anima e corpo nella lotta alla malavita senza guardare in faccia a nessuno. Ma non gli ci vuole molto per tastare sulla propria pelle quanto i suoi stessi colleghi siano sul libro paga della mala. Deciso a denunciare tutto ai suoi superiori si accorge che il mondo che lo circonda preferisce non vedere e ben presto si ritrova da solo contro tutti. Trasferito da un reparto all'altro e vittima di continue rappresaglie per la nomina di incorruttibile che lo precede sarò costretto a rivolgersi al New York Times per raccontare le sue verità sulla corruzione del corpo della polizia e far scoppiare lo scandalo. Trasferito di nuovo alla narcotici, durante un blitz in un covo di spacciatori gli sparano addosso senza che i suoi compagni gli coprano le spalle. Viene salvato ma perderà l'udito ad un orecchio. Si dimette nel giugno del 1972 ricevendo una medaglia. Da qui, come ci indica una didascalia a fine film, si trasferirà in una località imprecisata della Svizzera.


SERPICO di Sidney Lumet


con  Al Pacino, John Randolph, Jack Kehoe, Biff McGuire, Barbara Eda-Young, Cornelia Sharpe


USA 1974, 129'


Sabato 25 febbraio 00:35 Rete4

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