Mescal, Sarandon e Colman con Cinema for Gaza

Sempre più personalità hollywoodiane si schierano a sostegno del popolo palestinese, tra lettere aperte e aste benefiche

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È indicativo che uno dei dibattiti hollywoodiani più accesi e vitali del momento non sia affatto di carattere cinematografico, o almeno, non direttamente. Infatti sono sempre più le star che tra interpreti, registi, sceneggiatori, montatori e via dicendo, si aggiungono nel corso di quest’ultimo periodo all’ormai celebre asta di cimeli Cinema for Gaza, dedicandole tempo, effetti personali e finanziamenti, per il fine ultimo di raccogliere fondi destinati agli aiuti umanitari per il popolo palestinese.

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Così, dopo la lettera aperta a sostegno del recente autore Premio Oscar, Jonathan Glazer, firmata da 151 nomi piuttosto importanti dello scenario hollywoodiano tra i quali Joaquin Phoenix, Joel Coen, il regista di May December Todd Haynes, è nata e ormai sempre più diffusa l’iniziativa di Cinema for Gaza. Organizzata da un collettivo di registi e autori con sede nel Regno Unito, l’asta ha già raccolto più di 100.000 sterline, coinvolgendo importanti nomi come Paul Mescal, Susan Sarandon, Olivia Colman, Annie Lennox, Tilda Swinton, Andrea Riseborough, Spike Lee e Andrew Haigh.

Mescal, Sarandon e Colman dicono sì a Cinema for Gaza

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Tra i moltissimi cimeli fino ad ora presentati e messi all’asta compaiono una copia scritta a mano del testo di Sweet Dreams di Annie Lennox e Dave Stewart – l’offerta più alta raggiunge quasi 8.000 sterline -, una favola della buonanotte su Zoom interpretata da Tilda Swinton e Rebecca Hall, un tutorial sul porridge con Josh O’Connor, un’opera d’arte firmata Rocky Horror da Susan Sarandon, una videochiamata e un caffè a Dublino con il regista di RoomNormal People, Lenny Abrahamson, un poster di Aftersun autografato dalla star Paul Mescal e un poster incorniciato di Malcolm X autografato da Spike Lee.

Hollywood, tra lettere aperte e ricerche di fondi umanitari, non sembra affatto voler restare in silenzio, sostenendo incessantemente il popolo palestinese e credendo fortemente nel raggiungimento di un cessate il fuoco.

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