Passato e futuro della visione secondo Jean-Luc Godard: Adieu au Langage e 3x3D

Passato e futuro della visione secondo Jean-Luc Godard: Adieu au Langage e 3x3D
Tre foto dal set di Adieu au Langage, nuovo fim di Jean-Luc Godard. "Un uomo e sua moglie, che non parlano la stessa lingua. Nel discorso interverrà un cane" recita la beffarda sinossi di quella che si preannuncia come un'opera che investiga temi cari al cineasta francese. A Cannes 66 potremmo vedere anche 3x3D

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Jean-Luc Godard sul set di Adieu au Langage

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L'attrice Marie Ruchat ha pubblicato sul suo sito web tre foto dal set di Adieu au Langage, nuovo fim di Jean-Luc Godard, oggi ottantatreenne. "Un uomo e sua moglie, che non parlano la stessa lingua. Nel discorso interverrà un cane". E ancora, vedremo qualcuno che discute "della caduta del dollaro, della verità in matematica e della morte di un pettirosso". Così recita la beffarda sinossi di quella che si preannuncia come un'opera che investiga temi cari al cineasta francese, influenzati da una riflessione sul senso delle nuove tecnologie nella visione.

Jean-Luc Godard sul set di Adieu au LangageLa fine del cinema, la fine del mondo, la rappresentazione della fine? (In un bel saggio di Marie-Claude Loiselle, Approcher l’extrémité du monde, se ne parla citando anche Film socialisme dello stesso Godard, A Torinói ló di  Béla Tarr e Holy Motors di Leos Carax). Sempre a proposito di fine, come ha detto  Jean-Sébastien Chauvin dei Cahiers: "Godard è come l'eroe di 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara: non ha nemmeno bisogno di andare fuori, vede tutto, e le immagini provenienti dall'esterno vanno da lui".

Nel cast troviamo da Héloise Godet, Richard Chevaller, Kamel Abdeli, Jessica Erickson e Zoé Bruneau. Adieu au Langage (anteprima video) – attualmente in fase di riprese a Nyon, in Svizzera – è stato già acquistato dalla Twentieth Century Fox.

Non è l'unica riflessione sul 3D per il leggendario cineasta francese, che insieme al britannico Peter Greenaway e al portoghese Edgar Pêra prepara anche un film collettivo in 3D stereoscopico, intitolato 3X3D, composto da tre cortometraggi che l'uno dentro l'altro, in una mise en abîme che li collega insieme, raccontano la storia di la storia di Guimarães.

Godard in The Three Disasters affronta la memoria storica del 3D, Greenaway in Just in Time gioca con lo spazio e con il tempo, Pêra in Cinesapiens ripercorre la storia del cinema dai tempi del muto, passando per il colore e arrivando alla nuova tecnologia del 3D.

3x3D, corti di Jean-Luc Godard, Peter Greenaway, Edgar PêraIl film è stato commissionato nell'ambito del programma Cinema e Audiovisual della città portoghese, Capitale Europea della Cultura 2012,  come già i corti di Centro historico, di Aki Kaurismäki, Pedro Costa, Victor Erice e Manoel de Oliveira, e di Histórias de Guimarães e Guimarães Transversal. La collaborazione tra Godard e Greenaway, che annunciavamo a proposito del programma a luglio dello scorso anno, ha trovato collocazione in questo nuovo progetto (il produttore è lo stesso, Rodrigo Areias).

Molto probabilmente 3X3D,  distribuito dalla società francese Urban Distribution (My little princess, il nuovo di Tsai Ming-Liang Diary Of A Young Boy), sarà presentato a Cannes 66.

 

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