#RomaFF14 – Un premio a John Travolta per THE FANATIC

Al via tra pochissimo, il 17 ottobre, la 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma: l’Auditorium sarà al solito sede di numerosi incontri con personaggi importanti, da Scorsese a Bill Murray a John Travolta.

Riguardo quest’ultimo, lo vediamo protagonista di The Fanatic, firmato da Fred Durst, cofondatore e frontman dei Limp Bizkit, gruppo musicale crossover statunitense in voga negli anni ’90, e prodotto da Oscar Generale. Per tale interpretazione Travolta riceverà il Premio Speciale al festival del cinema di Roma martedì 22 ottobre presso la sala Sinopoli del Parco della Musica, dove sarà anche protagonista di un incontro ravvicinato con il pubblico, in cui non solo presenterà il film ma ripercorrerà anche le tappe principali della sua carriera, che attraversa quasi cinquanta anni di cinema.

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Fred Durst non è nuovo nel mondo cinematografico, sia come regista che come attore in piccoli cameo: nel 2007 ha diretto il suo primo film, The education of Charlie Banks, con anteprima mondiale al Tribeca Film Festival di quello stesso anno, e ha vinto il Made NY Narrative Award per il miglior film realizzato a New York; fece poi ritorno nel 2008 con The Longshot.

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In The Fanatic Travolta è accompagnato da Devon Sawa (Final Destination, Escape Plane 3), Ana Golija, James Paxton e Jacob Grodnik, per questo thriller psicologico americano rilasciato in versione teatrale limitata il 30 agosto 2019 e su piattaforme streaming. La vittima del personaggio di Travolta è lo stesso attore che ha interpretato il fan ossessionato da Eminem nel video di Stan, canzone entrata nella cultura pop, il cui titolo è diventato un neologismo per indicare le persone che hanno un rapporto ai limiti del patologico con le celebrità, dovuto ad un ammirazione e amore esagerato che sfocia nell’ossessione.

La prima immagine del trailer del film inquadra l’insegna Hollywood dal famoso osservatorio Griffith, chiarendo da subito l’ambientazione ed evidenziando il cinema americano come punto focale della storia. Schermi, autografi, citazionismo, inquadratura sui trofei, la trama dell’opera è palese fin dalle prime immagini, accompagnate da scritte cariche di inquietudine. Tra queste “Sei un Fan, senza di te non sono nulla”, attribuita ad Hunter Dunbar, personaggio interpretato da Devon Sawa, che impersona l’attore famoso vittima dello stalking del personaggio di John Travolta. Quando si ha bisogno di un contatto con il proprio eroe, quando si ha bisogno di ottenere considerazione da esso in modo ossessivo-compulsivo, le cose ovviamente degenerano quasi sempre in modo negativo.

La performance di Travolta, reduce dall’insuccesso di Gotti – Il primo Padrino (candidato per ben sei Razzie Awards), mantiene alta la curiosità sul film, che appare anche una sorta di omaggio al cinema hollywoodiano di genere, reso chiaramente dalla scena in cui il protagonista indossa la maschera di Jason Voorhees, personaggio iconico e protagonista della saga Venerdì 13.

Il film sembra essere mirato a osservare la dinamica celebrità/fan, basandosi su esperienze personali del regista: Moose, il protagonista, sembra essere un personaggio folle, totalmente privo di freni o sfumature, motivo per cui John Travolta si sente orgoglioso di aver avuto questa parte e considera The Fanatic una delle sue migliori esperienze. Il film doveva essere presentato in anteprima a Cannes 2019, ma è stato ritirato all’ultimo minuto poiché l’attore non era contento del montaggio e avrebbe chiesto di realizzare una seconda versione sotto la sua supervisione, come racconta Bloody Disgusting, evidente il particolare interesse per l’opera e la sua performance da parte dell’attore.

É dunque lecito chiedersi: visto l’impatto controverso con il film in America (in alcune sale ha incassato solo 10 dollari, e le recensioni non sono state generose), cosa bisogna aspettarsi da The Fanatic? Nell’attesa di vedere l’opera di Durst, ci viene in aiuto la dichiarazione di Antonio Monda, il direttore artistico della Festa del Cinema: “Sono felice e onorato di premiare John Travolta per l’interpretazione in The Fanatic. Una performance sorprendente e struggente che riesce a mostrare come a Hollywood i sogni si trasformano spesso in incubi”.

 

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