Interessante esordio alla regia che si confronta con il desiderio di diventare madre e un grave lutto irrisolto, attraversando il genere thriller/horror
De Maria insegue una riscrittura mediterranea di un thriller à la Hitchock ma quello che trova è un film freddo, inerte, svogliato, ripiegato acriticamente sull’algoritmo
Un esordio che attinge dall'immaginario di genere per spostare lo sguardo sulla natura umana. Si gioca di sottrazione puntando, in modo coerente, a un realismo nella rappresentazione.