Werner Herzog tra gli artisti della Whitney Biennial 2012


Non solo “artisti” in senso stretto alla Whitney Biennal 2012: anche registi, danzatori, scrittori, attori… Werner Herzog con un'installazione sul pittore olandese Seghers, Vincent Gallo, Kelly Reichardt, Frederick Wiseman, Dennis Cooper, Michael Clark e la band Red Krayola

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Werner Herzog  tra gli artisti presenti alla Whitney Biennial 2012

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Werner Herzog (che troneggia sulla parete del Whitney Museum in questa curiosa elaborazione di artinfo) è tra gli artisti presenti alla Whitney Biennial 2012 (New York, 1 marzo-27 maggio 2012).

 

Frederick Wiseman, Vincent Gallo, Dennis Cooper e  Kelly Reichardt alla Whitney BiennailGià protagonista delle proposte artistiche newyorchesi nel 2008 con After nature – mostra collettiva curata da Massimiliano Gioni per il New Museum e ispirata proprio ai film di Herzog e al suo concetto di verità estaticamisteriosa e inafferabile” che “può essere colta solo attraverso l'invenzione e l'immaginazione” – il grande regista tedesco compare nella lista degli artisti annunciata qualche giorno fa accanto a un altro celebre documentarista, Frederick Wiseman, al poliedrico attore/regista/pittore/songwriter Vincent Gallo (che vedremo come attore in La Leggenda di Kaspar Hauser, di Davide Manuli) e alla regista americana indipendente Kelly Reichardt (Old Joy, Wendy & Lucy, Meek's Cutoff).
 

Herzog presenterà un'installazione (che include un film, Hearsay of the Soul) sul dimenticato pittore e incisore olandese Hercules Pieterszoon Seghers, eccentrico artista sperimentatore del 1600, una figura estremamente innovativa per il suo tempo, soprattutto per le tecniche utilizzate, ispiratrice anche di Rembrandt, che rielaborò alcuni suoi paesaggi.

A mio parere, è il precursore di tutte le espressioni artistiche moderne” ha detto di lui Herzog “è bizzarro che sia ancora poco conosciuto“.
 

Come racconta Motherboard, che ha intervistato Herzog a novembre, quando il Whitney ha chiesto al regista un contributo per la biennale, Herzog ha risposto sostenendo di voler presentare un “vero artista“, uno tra i più grandi, e uno tra i suoi preferiti, creatore di opere “belle e strane oltre ogni immaginazione“. Si sa poco di Seghers – nessuno dei suoi dipinti è datato e ne sono sopravvissuti non più di undici; fu ignorato dai contemporanei e rivalutato solo dopo la morte – ma dai pochi cenni biografici si delinea come una delle figure preferite da Herzog, con un lato oscuro da esplorare: sembra che il pittore sia morto solo, alcolizzato e indigente, per una caduta dalle scale mentre era ubriaco (come il compianto John Balance dei Coil).

 

 

Un'opera di Hercules SeghersHerzog attualmente è impegnato con la presentazione a Berlino 62, nella sezione Berlinale Special, in anteprima mondiale, di Death Row – Documentary series in four parts, sempre all'interno della riflessione sui temi della criminalità e del sistema di giustizia penale degli Stati Uniti: un progetto in collaborazione con Investigation Discovery che ha già prodotto l'ultimo film Into the Abyss (recensione da Torino 29, trailer, tre clip e foto).

Herzog, sempre sorprendente, ha deciso anche di apparire come attore nella parte del villain nell'action di Christopher McQuarrie One Shot, accanto a Tom Cruise.

 

I curatori della Whitney Biennial, giunta quest'anno alla 75° edizione, sono Elisabeth Sussman (che si occupa della sezione fotografica del Whitney, e Jay Sanders (ex direttore della Greene Naftali e già curatore della Whitney Biennial nel 1993, un'edizione segnata da un forte contenuto politico).
 

Tra gli ospiti hanno voluto anche lo scrittore di culto Dennis Cooper (recentemente comparso per la prima volta sullo schermo in Homme au bain) che collabora con la coreografa teatrale e marionettista francese Gisèle Vienne, il danzatore Michael Clark e la band The Red Krayola, diventata celebre nei primi anni '90 e fondata da un gruppo di studenti d'arte presso l'University of St. Thomas, a Houston, in Texas, autori di suoni psichedelici/noise/folk rock nonchè di una sperimentazione artistica portata avanti soprattutto da Mayo Thompson, a sua volta pittore, critico e oggi docente al Pasadena Art Center College of Design.

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