Con Brian De Palma nel 10.000 A.C.
Redacted forse non sarebbe diventato il film di cassetta della stagione, ma è difficile credere che sia di natura economica la motivazione che ne ha impedito l’uscita. Perché n. 1: i soldi. Quanta gente sarebbe andata a vedere Redacted solo perché il regista si chiama De Palma? Perché n. 2: la violenza. Credere di far credere le persone a questo sarebbe un insulto all’intelligenza di chiunque. Perché n. 3. Ce lo spiega Giorgio Gaber…
Un film che molti probabilmente attendevano. Una pellicola - come Federico Chiacchiari ha già fatto notare - politicamente avanzata. Redacted di Brian De Palma è uscito in Spagna, Turchia, Grecia. In Russia è uscito limited, come negli Stati Uniti - 15 sale in tutto il Paese (qui il lettore può divertirsi a cercarlo nelle città d’America, dal progressismo della East Coast alla desolazione del Sud…). In Italia Redacted va direttamente su Sky. Gli si interdicono d’un colpo: manifesti trailer audio e video servizi telegiornalistici articoli trafiletti trame elogi stroncature. Perché?
Perché n. 1: i soldi. Quanta gente sarebbe andata a vedere Redacted solo perché il regista si chiama De Palma? Quanti dicendo: “Ehy, è il regista di Carlito’s way!” e quanti altri pensando: “Wow, ha mischiato il film con i filmati di YouTube!” e quanti altri al grido di: “Ci sono i soldati americani che ammazzano e stuprano!” Redacted forse non sarebbe diventato il film di cassetta della stagione, ma è difficile credere che sia di natura economica la motivazione che ne ha impedito l’uscita.
Perché n. 2: la violenza. Salto in aria, decapitazione, strupro. Non c’è bisogno di essere un genio del marketing per capire che questa ipotesi regge ancora meno di quella economica. Con quello che vediamo al cinema? Su internet? Al TG? Credere di far credere le persone a questo sarebbe un insulto all’intelligenza di chiunque.
Perché n. 3. Il cinema è propaganda.
Tendiamo senza colpa a dimenticarlo, ma il cinema, in quanto arte popolare, è (anche) uno strumento di propaganda. Non sempre dichiarata, non sempre sottile. “Da Sky, dalla Eagle e dalla Distribuzione AE Media, nessun commento…” Intendiamoci: qualcuno crede che Redacted avrebbe cambiato le idee degli spettatori sulla guerra in Iraq? Qualcuno crede che li avrebbe fatti riflettere?
Qualcuno, forse, sì: qualcuno che decide sulle sorti del film. Qualcuno che dovrebbe spiegarci finalmente la motivazione della sua mancata uscita in sala. E poi dovrebbe anche spiegarci, magari sulle note di "Destra-Sinistra" di Gaber, quanto è bello sciacquarsi la bocca con idee riciclate “di sinistra”. Poco tempo fa, quando Redacted era ancora sospeso nell’orbita della sua sorte distributiva, al cinema passava un trailer che promuoveva un film come “Il nuovo arancia meccanica”. In quel trailer, si vedeva una famiglia sottoposta a torture. In quel trailer, si intuiva perfettamente che il bambino veniva – forse - spettacolarmente colpito con un’arma da fuoco.
I soldi. La violenza. Eccola, la viltà di quel qualcuno, o di quei qualcuno che ci fanno plutocratici e fascisti come gli States: potersi sciacquare la bocca con un film come Funny Games US, farlo uscire in Italia per poi poter sentire i media dire che con Haneke si colpisce al cuore il concetto di famiglia, concetto ovviamente borghese…
Ci vorrebbero – al di là del valore del film – proiezioni collettive di questo Redacted che passa per un mese su SKY, come quelle che organizzavano i nostri nonni quando, cinquanta anni fa, la televisione ce l’avevano in pochi. Non che la nostra apertura culturale sia più avanti rispetto ad allora. Ecco dove ci ha precipitato la mancata uscita di De Palma. Nella preistoria.
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