"Squadra 49" di Jay Russell
Grande cinema quello di Jay Russell, denso, abbagliante, poderoso, capace di accendersi nel fuoco di un edificio in rovina, ma ancora di più nella proiezione allucinata e dolce di un sentimento a fior di pelle.

Brucia il sorprendente cinema di Squadra 49. Brucia intorno al corpo ustionato di un grandissimo Joaquin Phoenix, steso in mezzo alle fiamme che divampano senza tregua, brucia sui ricordi strazianti della vita precedente, sul corpo martoriato del passato. Grande cinema quello di Jay Russell, denso, abbagliante, poderoso, capace di accendersi nel fuoco di un edificio in rovina, ma ancora di più nella proiezione allucinata e dolce di un sentimento a fior di pelle. Al di là allora di un tono a volte forse troppo sovraccarico (nel finale specialmente), Squadra 49 nasce come movimento negato, come contemplazione pallida e profonda di un cinema assolutamente umanistico (i rapporti camerateschi all'interno della caserma dei pompieri in cui lavora il protagonista) che si mette in moto sotto forma di crepuscolo di luce. In questo senso già l'apertura del flashback sul primo giorno di Phoenix in caserma restituisce bagliori nostalgici davvero forti, così come i primi scherzi tra compagni (straordinario quello della confessione pilotata da un grande Robert Patrick), e poi le slabbrature di un mèlo portentoso tutto affidato all'intensità degli sguardi (la sequenza al supermercato è un capolavoro di tenerezza inarrivabile)... Il cuore pulsante dell'opera è allora tutto chiuso nella volontà commovente di tracciare lunghe orbite emotive attaccandosi in modo quasi ossessivo ai corpi (esemplare, singolare e bellissima la sequenza in cui il primo piano doloroso sulla moglie del protagonista che osserva il feretro dell'amico sembra protrarsi all'infinito...) e procedendo per singhiozzi con un uso notevolissimo della dissolvenza. Sulla stessa linea del Fuoco assassino di Howard, Russell lavora sulla fisicità vorticosa dei movimenti all'interno della caserma (l'allarme che suona, la corsa in strada, il lavoro sulle attrezzature che non sembrano mai sufficienti per addomesticare il fuoco), rischiando la vertigine in più momenti, ma centrandola appieno nell'intimità nervosa e immediata delle relazioni tra i corpi (Phoenix che in ospedale indugia davanti al corpo sfigurato dell'amico) e nella potenza lirica sprigionata da momenti sublimi come quello in cui la moglie di Phoenix vede materializzarsi davanti casa la tanto temuta macchina rossa, segno inequivocabile di morte...Fuoco e fiamme passionali allora in una delle sorprese più notevoli dell'anno.
Titolo originale: Ladder 49
Regia: Jay Russell
Interpreti: Joaquin Phoenix, John Travolta, Robert Patrick, Jacinda Barrett, Morris Chestnut, Balthazar Getty
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 105'
Origine: USA, 2004
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