CANNES 61 - "The Good, the Bad, the Weird", di Kim Jee-woon (Fuori Concorso)

Tre anni dopo il successo internazionale del suo ultimo film, A Bittersweet Life, e a 5 da Two Sisters il coreano Kim Jee-woon si conferma autore attento a non deludere le attese di un pubblico affamato di azione, pallottole, inseguimenti e coltellate. Finché non si fa prendere troppo la mano… VIDEO TRAILER

Kim Jee-woon non sarà l’autore di punta della cinematografia coreana, secondo molti tornata col vento in poppa dopo qualche anno di risacca, ma almeno è un artigiano preparato e onesto, per il quale il cinema è un sano divertissment a cui far partecipare lo spettatore. Logica conseguenza di quanto appena affermato è The Good, the Bad, the Weird, spacconata western ottima soprattutto quando si è ad un passo dal chiudere le valigie di un festival, omaggio sincero al capolavoro di Sergio Leone dal quale arriva perfino a copiare completamente la scena del “triello” (con quel celebre gioco di sguardi tra i tre sfidanti). Certo, inutile chiedere a Kim l’afflato epico leoniano, qui quello che abbiamo di fronte è intrattenimento puro, nulla più. The Good, the Bad, the Weird, infatti, è un western spurio, ambientato in Manciuria all’epoca dell’occupazione giapponese della Corea, illuminato da una fotografia realistica che forse attenua tante sfumature tipiche del genere e che azzera interamente la componente paesaggistica da cui sembra rifuggire qualsivoglia intento “bucolico” o mitico. Per cui la pellicola di Kim si esalta nei luoghi angusti, come nella bella scena iniziale ambientata sul treno, dove riesce a condensare sapientemente tutta l’azione, per spegnersi poi negli spazi aperti, come se non riuscisse a far convivere bene la maestosità della messa in scena alla sterminata dimensione del paesaggio, come quello desertico protagonista del film. Anche nel caratterizzare i tre grandi personaggi della pellicola Kim alterna fortune e sventure, nel senso che azzecca alcune caratterizzazioni (su tutte quella del the Weird del titolo, l’Eli Wallach del film di Leone per intenderci, interpretato tra il serio ed il faceto da uno straordinario Song Kang-ho, tra i più fini interpreti del cinema coreano e già protagonista di Memories of Murder e Secret Sunshine), mancando clamorosamente però nel delineare quell’affresco corale che invece emergeva vivido dal capolavoro di Sergio Leone, soprattutto in relazione con la Storia dalla quale i protagonisti si difendono per poi soccombere miseramente. Lo spazio per creare un conflitto “classico” tra il vecchio, rappresentato dal buono dal cattivo e dallo strano, e il nuovo, con quel petrolio che sgorga dal deserto nel finale del film, c’era e se ben sfruttato poteva offrire al regista l’opportunità di dare un respiro mitico, da tragedia greca, al proprio film.

The Good The Bad The Weird" Trailer (Eng.Sub. High Quality)

 
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf