OMBRE ELETTRICHE - De Bello Thai: "Sema the Warrior of Ayodhaya" di Thanit Jitnukol
Dopo un aver fatto voltare molte teste con "Bang Rajan" e dopo il passo falso di "Kunpan - Legend of the Warlord", Thanit Jitnukol torna al suo grande amore per eroismo, storia e battaglie epocali con "Sema the Warrior of Ayodhaya" (in originale Khunsuk), grazie al quale conferma di essere regista di spicco in un panorama emergente, il cinema thai

Sema the Warrior of Ayodhaya, presentato in anteprima all'ultimo Bangkok Film Festival, è un dramma epico tra guerra, amore e vendetta, dove le vicende di un povero costruttore di spade e di un ambizioso generale si intrecciano nella speranza di ottenere i favori di una bella nobildama. Sema, che nonostante le umili origini ha il talento e la ferocia del combattente nato, passa subito in vantaggio rispetto al viscido generale Khan, il quale ricorre a tutti i trucchi possibili, compreso minacciare il padre del rivale e rapirne la sorella, pur di sbarazzarsi della minaccia. Ma la differenza di classe colma il gap e cancella in un sol colpo gli onori guadagnati da Sema sul campo di battaglia: accusato di omicidio insieme ai due fedeli compagni Sin e Somboon, il soldato semplice trova rifugio sotto l'ala protettiva di un comandante che ha bisogno della sua abilità con la spada per addestrare un plotone destinato a grandi imprese nella vicina battaglia contro i ribelli Hongsa, serpi da estirpare, pericolosi traditori del regno.
Le cifre messe in campo per preparare il kolossal impressionano: 12 assistenti registi, una seconda unità composta da 4 preziosi collaboratori, 3 montatori, 2 direttori artistici con 18 tecnici alle proprie dipendenze, 3 costumisti. Ma a lasciare senza fiato sono soprattutto lo sfarzo produttivo, la cura per i dettagli e le coreografie, in special modo quando si tratta di inscenare grandi battaglie in campo aperto, semplicemente strabilianti.

Recuperato il proprio ardore registico, Jitnukol dà fondo a tutto il repertorio di cui dispone per rendere spettacolari anche le sequenze più umili e per offrire al pubblico l'unica possibile alternativa di valore al monumentale blockbuster storico Suryiothai (2001) del principe Chatrichalerm Yukol. E allora poco importa se la love story in sottofondo è la stessa vista in centinaia di cappa e spada, se la sceneggiatura si perde in lungaggini quando dovrebbe sintetizzare e anticipa con scarso tempismo i colpi di scena, se la recitazione è poco meno che professionale. La violenza degli scontri si sposa a meraviglia alla semplicità della trama e ne amplifica il messaggio universale all'insegna della rivalsa, personale e nazionale.
I corpi sudati e frementi dei guerrieri, atleti muscolosi, impavidi paladini dell'onore proprio e collettivo, scattano ad ogni ordine del regista e si immolano senza risparmiarsi, sanguinanti e squassati tanto dalle maestose carrellate che ne accompagnano l'impeto che dai possenti colpi di spada e bastone del nemico. Fotografia (a cura di Vardhana Vunchuplou: scintillante, imprime sui volti dei protagonisti il verde delle foreste e abbaglia di riflesso la platea), location selvagge e colonna sonora sinfonica sottolineano con mestiere i momenti clou e illuminano di una luce brillante la virilità dell'opera, l'assoluta deflagrazione degli eventi, divina moira cui gli uomini, umili mortali, possono solo inchinarsi. Uniche note stonate: qualche siparietto inessenziale (l'estrazione del dente); un paio di totali in cui, accecato dalla grandeur, il talvolta narcisista Jitnukol si fa prendere la mano; i soliti personaggi tragicomici di contorno (il buffo Sin, dal temibile martello). Gladiatorio, scorretto (c'è spazio anche per uno stupro & vendetta), catartico, Sema the Warrior of Ayodhaya è il punto di non ritorno, anche kitsch, dell'azione autocelebrativa, in pompa magna. Un dramma imponente, quantitativamente smisurato, che ha la grande dote di coinvolgere fin dal primo serrato confronto.

CREDITI
Sema the Warrior of Ayodhaya
Thailandia, 2003
regia: Thanit Jitnukol
sceneggiatura: Mai Muangdum, Sumtum Boongua, Gonggiat Komsiri, Yotpong Polsup
fotografia: Vardhana Vunchuplou
musica: Tippatai Pirompug
cast: Vorawith Kaewphet, Sawinee Pukaroon, Phummarin Chunjit, Planglit Sangcha, Praptpadol Suwanbang, Jaran Ngamdee, Pimthong Klinsmith
LINKS
http://www.khunsuk.com [sito ufficiale] - thailandese
http://www.brns.com/thaifilms/pages/thai19.html [recensione] - inglese
http://www.bangkokfilm.org/festival/filmdetail.aspx?Id=35 [scheda] - inglese
http://www.movieseer.com/MovieProfileBil.asp?moID=3419&Channel=2 [scheda] - inglese
http://molodezhnaja.ch/thai_2003.htm#khunsuk [recensione] - tedesco
DOVE ACQUISTARE
Sema the Warrior of Ayodhaya è uscito in dvd economico (come Khunsuk: reg. 0 - PAL) per la thailandese Premium Digital Entertainment, in lingua originale con sottotitoli inglesi rimovibili. Letterboxed, buona qualità audio / video e pochi extra: solo due trailer e un video musicale. Disponibile presso http://www.thainetcity.com .
Cerca nel sito

- horror
- david cronenberg
- DVD
- film tratti da libri
- Martin Scorsese
- george clooney
- venezia 68
- cinema indipendente
- brad pitt
- jessica chastain
- woody allen
- torino film festival 28
- oscar
- Johnny Depp
- james franco
- clint eastwood
- david fincher
- Isabelle Huppert
- joaquin phoenix
- 3D
- Sean Penn
- cinema francese
- cannes 2011
- serie tv
- cinema spagnolo
- Festival di Roma
- cinema orientale
- nanni moretti
- robert de niro
- steven spielberg
- documentario
- matt damon
- Cannes 65
- torino 29
- cinema UK
- michael fassbender
- ben affleck
- Jafar Panahi
- leonardo di caprio
- cannes 64
- cinema giapponese
- cinema italiano
- Kate Winslet
- Corso Salani
- cinema americano
- marion cotillard
- venezia 67
- trailer
- hbo
- animazione
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)