Blog NET NEUTRALITY – La cerimonia

Ancora preda di quel galeotto labiale del quarto uomo, in Inter-Juventus, altro misterioso tassello che va a comporre il quadro di una spy story senza fine… Tagliavento cosa hai detto mai in cuffia ai tuoi collaboratori? Tutto rimarrà avvolto nella nebbia, nella profonda incompiutezza. Poi, mentre continui ad arrovellare il cervello, ti ritrovi nel salotto di casa con parenti e conoscenti a compiangere il dipartito suocero. Anche in quel caso cerchi in tutti i modi di decifrare le sue ultime parole, ma i suoceri non si uccidono come i padri, magari si anticipano, si muore prima di loro1 o loro2… Immagina di avere come suocero Silvio Berlusconi, è un po’ come avere in casa un elefante o il papabile Nobel per la pace Donald Trump. La cerimonia sospende tempo e spazio intorno, ti lascia brancolare nel vago purgatorio, talvolta totalmente nel nulla.

Solo pochi giorni fa Moon si è incontrato con il suo omologo Kim Jong-un al confine tra i due Paesi, compiendo un passo storico per mettere fine ad una guerra che non si era mai conclusa, dato che nel 1953 era stato firmato solo un armistizio. Nelle prossime settimane, lo stesso Trump dovrebbe incontrare il leader nordcoreano. Per favorire ulteriormente il processo di pace, la Corea del Sud ha anche annunciato che da domani comincerà a smantellare il sistema di amplificazione utilizzato per la diffusione di messaggi di propaganda al confine, attivo dal 1963 e spento la scorsa settimana. Sabato, invece, Pyongyang sposterà le lancette dei propri orologi in avanti di 30 minuti, per adeguarsi al fuso orario di Seul. I prossimi passi concreti dovrebbero essere la chiusura (entro maggio) del sito nucleare della bomba H a Punggy-ri e il summit tra Kim e il presidente americano Trump, che potrebbe svolgersi nel giro di poche settimane.

Alla Casa Bianca non dispiacerebbe che il teatro dell’incontro fosse proprio la frontiera di Panmunjon, la stessa che ha visto il recente storico incontro tra Kim Jung-un e Moon Jae-in, ma lo stesso Trump ha parlato della possibilità di un meeting in “campo neutro” a Singapore. Non c’è cerimonia senza la neutralità del luogo dell’incontro e quindi dove si potrebbe organizzare un incontro tra Berlusconi, Salvini, Di Maio, Renzi? Che non sia il luogo delle consultazioni, in cui Silvio, anche lui, come Loro, ha smesso di parlare e ha cominciato a contare… Probabilmente in chiesa o magari al cimitero, dove i morti limitano, i morti aprono una via. La prima cosa è terribile e ha portato a ogni sorta di sventure, la seconda salverà il mondo grazie alla compassione.

Quel labiale a San Siro resta assillante, proprio non passa. “Recupero e vinciamo”, questo avrebbe detto il dittatore del nord, dopo aver stretto la mano al Presidente del sud, come in un meraviglioso e travolgente The Interview 2 di Seth Rogen. Si può immaginare il più virile degli anatemi, magari sussurrato, sul pulpito del confine: “Chi non ha mai ucciso non è un vero uomo”. Affermazione che non significa assolutamente nulla. Non significa nulla, e per di più è sbagliata. Infatti non c’è nessuno che non abbia mai ucciso, e quanto meno uno ha ucciso, tanto più continua a pensarci. Un orrificante senso di pace sopravviene quando si vede sempre più gente cadere intorno a noi. Si diventa completamente passivi, non si può restituire il colpo, si diventa pacifisti nella vita e nella guerra contro la morte e le si porge sia l’altra guancia sia la prima persona che capita. Da questa spossatezza, da questa inermità, le religioni traggono la forza. Non c’è stato recupero, non è servito, la vittoria è giunta prima, Trump è il terzo uomo, Berlusconi il quarto (ancora spy story), con Kim e Moon in campo neutro, a scambiare segni di pace e farsi crocifiggere, per dimostrare che è una cosa da nulla.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *