Kiki & i segreti del sesso, di Paco Léon

Una celebre vignetta di Matt Groening, il creatore dei Simpson, sui critici cinematografici rivelava il grande paradosso: i francesi sono divertenti, il sesso è divertente, le commedie sono divertenti, nonostante ciò le commedie francesi sul sesso sono sono affatto divertenti. Ecco, anche al di là dei Pirenei il paradosso si ripropone nel film di Paco Leon, campione d’incassi nel territorio iberico e liberamente ispirato a Little Death, un film australiano mai uscito in Italia. Le cinque vicende che si alternano sullo schermo raccontano un ampio ventaglio di manie sessuali e relazionali, un piccolo dizionario sentimentale che accidentalmente finisce con l’intersecare la sfera emeramente fisica. Dopo uno scoppiettante incontro sotto le lenzuola tra due dei giovani protagonisti, il film inesorabilmente abbandona il desiderio di libertà corporea dell’atto sessuale per rifugiarsi nel puritanesimo della commedia dei costumi. Una scelta che finisce inevitabilmente per castrare le pulsioni con la solita scusa del ridicolo, della pruderie. Le manie dei personaggi diventano presto un qualcosa di cui vergognarsi anche con il proprio partner, che non deve sospettare delle nostre stranezze in termini di preferenze sessuali, altrimenti ci mollerebbe seduta stante.2

La moglie che raggiunge l’orgasmo solo facendo arrivare alle lacrime il coniuge, il focoso fidanzato che, scoperto il desiderio sessuale della compagna, cerca di soddisfarlo nei più goffo dei modi, la giovane coppia che palesa i primi problemi a letto e tenta di risolverli in un grottesco club scambista. Tutto diventa materiale da riciclare in una risata di imbarazzo che però tarda ad arrivare, poiché il modello è così prevedibile che anche lo spettatore più ingenuo ne riconosce la derivatività. 

Voler realizzare un film che porta come titolo il seducente Kiki e i segreti del sesso e far di tutto per ingessarlo dentro le dinamiche di coppia è l’errore centrale attorno al quale si avvita l’intero progetto di Paco Léon. I segreti non sono intesi qui con un’accezione positiva, dei misteri da svelare e da condividere spingendo al limite le convenzioni repressive dentro le quali siamo intrappolati. Sono altresì delle limitazioni alla routine della vita quotidiana, ci impediscono di vivere in pace la nostra presunta vita coniugale. Raccontandoci come l’amore trionfa nonostante le nostre imperfezioni, il regista spagnolo è caduto nel consueto errore di ridurre l’elemento sessuale ad accessorio delle relazioni sentimentali, un ostacolo che si frappone tra noi e la pace dei sensi. D’altronde è la perfetta rappresentazione dell’estrema normalizzazione che sta vivendo questa generazione, lontana anni luce dalle utopie dei decenni precedenti e invece riconvertita alle strutture neo-con della coppia, da cui anche il film di Leon, nonostante tutti i suoi segreti, sembra incapace di uscire.

Titolo originale: Kiki, el amor se hace

Regia: Paco Léon

Interpreti: Natalia de Molina, Alex Garcia, Paco Léon, Belén Cuesta

Distribuzione: Videa

Durata: 102′

Origine: Spagna 2016