Laceno d’Oro 2018 (1-9 dicembre)

Aleksey German Junior, Stéphane Brizé ed Edoardo De Angelis sono i registi premiati al 43. Laceno d’oro, lo storico festival internazionale ‘del cinema del reale’ che dall’1 al 9 dicembre animerà la città di Avellino e la sua provincia con nove giorni di cinema d’autore, indipendente e di ricerca in continuità con l’intuizione di Pier Paolo Pasolini che fondò la rassegna nel 1959, insieme con gli intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, per valorizzare il territorio con una manifestazione cinematografica di ispirazione neorealista.
Aleksey German Junior inaugurerà la manifestazione l’1 dicembre (20,30 – Cinema Partenio)con la proiezione in anteprima, dopo la presentazione al Torino Film Festival 2018, di Dovlatov, il film sulla vita dello scrittore russo Sergej Dovlatov e la sua parabola tra censura ed emigrazione nella Russia sovietica post-staliniana. All’incontro con il regista sarà presente anche la scenografa Elena Okopnaya, Orso d’argento a Berlino 2018.
Il premio alla carriera “Pier Paolo Pasolini” va al regista francese Stéphane Brizé che presenterà,il 3 dicembre (20,30 –Movieplex di Mercogliano), la sua ultima opera In guerra, in concorso a Cannes 2018.
Il premio “Giacomo D’Onofrio”, dedicato ai giovani autori, è stato conferito al regista Edoardo De Angelis che ad Avellino presenterà l’ultimo successo Il vizio della speranza e l’omonimo libro (Mondadori), in un incontro con il pubblico il 9 dicembre alle ore 20,30 al Cinema Partenio.
Ritorna il concorso internazionale “Laceno d’oro” che quest’anno apre anche alla categoria documentari: in gara sette lungometraggi, nove doc e diciassette cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Presidente della giuria dei lunghi è il regista brasiliano Júlio Bressane. Tra i maggiori autori sperimentali del panorama internazionale, Bressane presenterà due film in anteprima nazionale il 6 dicembre alle 20,15 al Cinema
Partenio: Beduino, un saggio sull’amore tra assenza di parola e costante ricerca del desiderio, e Sedução da Carne, tra disperazione e fantasia, storia di una scrittrice che conversa con il suo pappagallo.
Sugli schermi del Laceno d’oro si alterneranno, fuori concorso, opere che hanno avuto già una distribuzione nazionale e produzioni indipendenti italiane e internazionali, alla presenza degli autori: il 4 dicembre saranno in visione Nimble fingers di Parsifal Reparato e Menocchio di Alberto Fasulo, il 5 dicembre Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius. Il 9 dicembre, Untitled – viaggio senza fine di Michael Glawogger e Monika Willi seguito da un incontro con il produttore Alfredo Covelli.

Il festival conferma anche la sua attenzione per la storia del cinema con due mostre in esposizione dal 3 dicembre al Cinema Eliseo. “Il ’68 nel cinema” e “Leone Factory”. Due gli eventi musicali che completano il ricco cartellone della manifestazione a partire dal concerto di Jabel Kanuteh per Mimmo Lucano (1 dicembre, ore 18 – Godot Art Bistrot). e l’evento speciale al Conservatorio “Domenico Cimarosa” (5 dicembre, ore 19) con “Todo sentimiento” di Antonello Matarazzo, video musicale dell’omonimo album di Maria Pia De Vito e Chico Buarque de Hollanda. Segue performance di Maria Pia De Vito.

Il film vincitore del Concorso Lunghi sarà scelto da una giuria di qualità presieduta da Júlio Bressane e i registi Luca Bellino che incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del film Dell’arte e della guerra, diretto con Silvia Luzi (8 dicembre, 17,30 – Partenio) e Martina Parenti che presenterà Blu diretto con Massimo D’Anolfi (8 dicembre, 19,30 –Partenio). Nove i documentari in gara che arrivano da Messico, Francia, Svezia, Germania, Italia e altri paesi, giudicati dal regista Filippo Ticozzi che ad Avellino presenterà The secret sharer (8 dicembre ore 20 – Partenio), dal direttore artistico del Perso Film Festival Giacomo Caldarelli e dal regista argentino Martín Solá, al festival con il film La familia Chechena (5 dicembre, ore 18,15 – Partenio). In corsa per il premio dei cortometraggi, 17 opere internazionali. Il vincitore sarà scelto da una giuria composta dal critico cinematografico Enrico Azzano e le registe Silvia Luzi e Joana De Freitas Ginori.
I lavori vincitori dei concorsi si aggiudicheranno un premio diEuro 3.000per i lunghi e diEuro 1.500 per doc e corti.
Il Laceno d’oro è organizzato dal Circolo ImmaginAzione di Avellino con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Sentieri Selvaggi (Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri) e Maria Vittoria Pellecchia.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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