#Venezia78 – Halloween Kills: incontro con David Gordon Green e Jamie Lee Curtis

Il nuovo capitolo della saga di Halloween sbarca al Lido di Venezia. La chiacchierata con il regista e la protagonista del film: da Laurie Strode a Una Poltrona per Due

Dopo essere stato posticipato di un anno a causa della pandemia, è finalmente arrivato il momento della prima mondiale dell’attesissimo secondo capitolo della trilogia sequel di Halloween. David Gordon Green presenta Halloween Kills Fuori Concorso insieme a Jamie Lee Curtis, la diva del franchise. I due sono sembrati molto felici e soddisfatti della riuscita del sequel e si sono dimostrati fiduciosi riguardo al terzo e ultimo capitolo Halloween Ends, in uscita l’anno prossimo.

Il regista ha spiegato che dopo la grande accoglienza ricevuta dal primo capitolo del 2018 ha “deciso di espandere il racconto con un secondo film ancora più cattivo e folle del precedente, per cercare di unire i fan del vecchio franchise con quelli del nuovo”. Per questo stesso motivo “abbiamo deciso di allargare il cast presente nel film del 2018 con i personaggi del 1978, provando ad immaginare cosa fosse successo nelle loro vite nel frattempo. Questo ensemble è stato molto divertente”. 

Jamie Lee Curtis, che stasera riceverà il Leone d’Oro alla Carriera prima della proiezione, ha parlato del suo intenso rapporto con il personaggio di Laurie Strode: “Pochi attori hanno il privilegio di interpretare un personaggio del genere per 43 anni. È questo l’aspetto magnifico di Laurie, lei è cresciuta, è cambiata, è stata ferita ma è anche guarita insieme a me. Il pubblico si rivede in Laurie perché chiunque ha le sue ferite e i propri demoni con cui lotta ogni giorno. Tutti noi siamo Laurie Strode”.

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L’attrice ha indicato Halloween, Un pesce di nome Wanda e True Lies come i film più importanti della sua carriera, ma ha lasciato spazio per un quarto. Quando una giornalista le parla della tradizione natalizia tutta italiana riguardo Una poltrona per due, l’attrice approfitta per ricordare con affetto il regista John Landis: “Io avevo fatto solo horror, mai una commedia. La mia presenza in quel film è un regalo da parte di John che mi ha voluta contro il volere della Paramount. Landis mi aveva scelta l’anno prima come narratrice per un suo documentario sui trailer horror dal titolo Coming Soon. Sono molto grata a John Landis.

Tornando al film Green ha parlato del tema della paura in relazione al suo racconto e della funzione del genere horror: “Cosa genera la paura? Puoi uccidere il mostro ma puoi sconfiggere la paura che lascia dentro di te? Riuscirai ad andare a dormire senza prima controllare sotto il letto o dentro l’armadio? Il mio lavoro è stato approfondire queste questioni. Halloween Kills è inoltre un film sulla paura collettiva e i cerchi concentrici che crea, dall’individuo alla comunità fino alle generazioni future“. Riguardo al suo rapporto con John Carpenter, il regista del cult del 1978, Green ha espresso la sua grande ammirazione e stima nei suoi confronti, ricordando le ossessive visioni adolescenziali di Grosso guaio a Chinatown: “Collaborare con lui è stato fantastico. Si è occupato della colonna sonora ma ha sempre dato consigli riguardo alla sceneggiatura o i primi premontati”.

In conclusione Jamie Lee Curtis ha voluto ricordare Debra Hill, sceneggiatrice di Halloween nonchè moglie dello stesso Carpenter: “Sono convinta che Laurie Strode esiste grazie a Debra Hill, lei ha dato la vera profondità ai tre personaggi femminili. Lei ha dato il coraggio e la forza caratteristica di Laurie. Il successo di quel film è dovuto tanto a Debra e avevo piacere a ricordarla.”

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