FILM IN TV: "Inseparabili" di David Cronenberg
"Il dottore è lei...!" Incroci soffocanti di salute e malattia, follia e lucidità in una clinica ghiacciata dove la prima perdita è quella della coscienza e dell'identità: i deliri di Cronenberg sabato 19 novembre all'01.20 su La7.

Ghiacciato, claustrofobico e statico: così è l'incubo di Inseparabili. David Cronenberg esplora pensieri 'a latere' e paure universali e indicibili affidando ad uno sdoppiato - e superlativo - Jeremy Irons una storia lontana anni luce dal realismo, ma nonostante questo (o proprio per questo?) capace di risvegliare l'angoscia del corpo e il terrore del razionale che oltrepassa insensibilmente l'orlo della deriva schizofrenica. Il tutto senza toccare lo spettatore, tenuto a distanza dal freddo costante della fotografia e dall'estenuante staticità dell'immagine. Come se Cronenberg fosse meno ispirato del solito, perso dietro agli imprevedibili sentieri del delirio, inseguendo in solitaria snodi narrativi che non tornano. Ma è quel sottile, strisciante senso di claustrofobia di un film praticamente tutto in interno - e sono interni di una bellezza e di un gelo soffocante, quelli della clinica dove operano i gemelli Mantle - che immobilizza e ghiaccia lo spettatore, perso a sua volta e suo malgrado dietro una vicenda il cui senso sembra continuamente sfuggire. Donne splendidamente tratteggiate (come la protagonista di Spider) puntellano la storia dei due medici che si auto-condannano reciprocamente all'inseparabilità, affascinanti e terribili protagonisti che evocano da subito il tema del doppio, della personalità scissa, del confine sottile tra cura amorevole e attenzione morbosa. E tra cura e omicidio, guarire e contagiare, sano e malato, normale e anormale: chi ha paura di addormentarsi sotto i ferri difficilmente dimenticherà i camici rosso sangue, la sala operatoria e gli strumenti chirurgici che dai titoli di testa al finale perseguitano storia e personaggi...e quant'è labile la frontiera tra scienza e mostri? Dentro una tecnologia e una ricerca scientifica che appaiono totalmente autoreferenziali, dove finisce la ragione e dove comincia l'orrore? Quanto ogni individuo espone di se stesso e rischia della propria vita ogni volta che si mette nelle mani di un depositario del sapere scientifico? Quanto è fragile e facile da corrompere il corpo, e quanto ci attrae/terrorizza quello da cui nasciamo, il corpo-ventre-madre e la separazione, dalla non-vita alla vita? Il femminile - mistero, amore/odio, ossessione - permea Inseparabili, il femminile che genera, matura e porta alla vita l'uomo. Ma qui la fragilità maschile, l'istinto di morte e un cordone ombelicale sbagliato vincono sulla vita.
INSEPARABILI di David Cronenberg
Con Jeremy Irons, Geneviève Bujold, Heidi von Palleske, Barbara Gordon, Shirley Douglas
Canada/USA 1988 (115')
SABATO 19 novembre ore 01.20 La7
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