LAURENT CANTET - L'emploi du cinéma
La prima monografia pubblicata sull'autore di LA CLASSE - Entre les murs, Palma d'Oro al Festival di Cannes 2008. Con l'intervista integrale realizzata dagli autori con Laurent Cantet, il volume è stato realizzato in occasione dell’edizione 2008 del Festival “Laceno d’Oro”, nel quale Laurent Cantet ha ricevuto il Premio “Camillo Marino” alla carriera. AUDIO ascolta l'intervista. -
134 pag formato 14,8 x 21 cm - prezzo € 10,00 - ORDINA QUI
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Leonardo Lardieri, Michele Moccia, Aldo Spiniello
LAURENT CANTET
L'emploi du cinéma
Edizioni Sentieri selvaggi
Dicembre 2008
134 pag formato 14,8 x 21 cm
prezzo € 10,00 - ORDINA QUI
IL RETRO DI COPERTINA
«E allora, lentamente, in attesa che dopo la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2008 arrivi anche il Premio Oscar 2009, ma soprattutto aspettando il suo prossimo lavoro sui sans-papiers francesi, scopriamo le due anime forti, presenti nel cinema di Cantet: la solitudine e il tempo.
“Cantet osserva la solitudine che accompagna il vivere quotidiano, sente il vuoto come un’assenza scolpita intorno a un corpo che si dibatte per essere presente a se stesso e agli altri” (Michele Moccia), e, confessa amaramente nell’intervista, “davvero ho la sensazione che si è sempre molto soli”. E questa consapevolezza gli permette di non giudicare, ma di raccontare. Lavorando sui corpi e sui desideri. Come Rossellini, l’influenza più evidente, per “quella specie di ponte che sa costruire tra la realtà e qualcosa che talvolta è molto melodrammatico, il non aver paura dei sentimenti come spesso accade”. E infatti Cantet non ha paura dei sentimenti, accetta lo scontro epocale dei nostri tempi, quello tra la vita (lavoro) e la morte
(dei sentimenti). Senza rete, di protezione alcuna, perché, come scrive Aldo Spiniello, “L’amore è l’impossibilità del controllo e della previsione”.»
“Cantet osserva la solitudine che accompagna il vivere quotidiano, sente il vuoto come un’assenza scolpita intorno a un corpo che si dibatte per essere presente a se stesso e agli altri” (Michele Moccia), e, confessa amaramente nell’intervista, “davvero ho la sensazione che si è sempre molto soli”. E questa consapevolezza gli permette di non giudicare, ma di raccontare. Lavorando sui corpi e sui desideri. Come Rossellini, l’influenza più evidente, per “quella specie di ponte che sa costruire tra la realtà e qualcosa che talvolta è molto melodrammatico, il non aver paura dei sentimenti come spesso accade”. E infatti Cantet non ha paura dei sentimenti, accetta lo scontro epocale dei nostri tempi, quello tra la vita (lavoro) e la morte
(dei sentimenti). Senza rete, di protezione alcuna, perché, come scrive Aldo Spiniello, “L’amore è l’impossibilità del controllo e della previsione”.»
(Dalla prefazione “Della solitudine, del tempo, dell'amore”)
INDICE
PREFAZIONE
Della solitudine, del tempo, dell’amore…
di Federico ChiacchiariNota Biografica 11
PARTE PRIMA
Laurent Cantet: il cinema delle utopie realizzabili
di Leonardo Lardieri 15
Il funambolo la maschera il vuoto
di Michele Moccia 25
Fuori le mura, verso Utopia
di Aldo Spiniello
Il professore è nudo
di Demetrio Salvi
PARTE SECONDA
Conversazione con Laurent Cantet
PARTE TERZA
I film
Tous à la manifJeux de plageLes SanguinairesRisorse umane (Ressources humaines)A tempo pieno (L’Emploi du temps)Verso il Sud (Vers le sud)La classe (Entre les murs)
PARTE QUARTA
Antologia da Sentieri Selvaggi
Risorse umane, di Giuseppe Gariazzo
La vita, un film noir dopo la “Fine del lavoro”: A tempo pieno, di Federico Chiacchiari 103
La fine dell’utopia: Verso il sud, di Federico Chiacchiari 107
La classe, di Leonardo Lardieri
“Un film d’amore contro la dittatura del lavoro”.
Incontro con Laurent Cantet, a cura di Federico Chiacchiari e Simone Emiliani 115
“Non era mia intenzione con questo film stigmatizzare il turismo sessuale. Volevo rivelare la complessità che emerge quando desiderio fisico e politica si intrecciano”.
Incontro con Laurent Cantet, a cura di Leonardo Lardieri 125
“Volevo fare un film che non uscisse dai muri della scuola”. Incontro con Laurent Cantet, a cura di Leonardo Lardieri 129
Bibliografia 131
Linkografia 132
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Questo volume è stato realizzato in occasione dell’edizione 2008 del Festival “Laceno d’Oro”, nel quale Laurent Cantet ha ricevuto il Premio “Camillo Marino” alla carriera. Fondato nel 1959 da Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, su iniziativa di Pier Paolo Pasolini e Cesare Zavattini, il Festival internazionale del cinema neorealistico “Laceno d’Oro” si è svolto in provincia d’Avellino sino al 1988. Dal 2001 il Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione ha istituito il Premio Camillo Marino, per ridar vita a quell’esperienza unica di cinema e impegno. Dal 2007 la manifestazione ha ripreso la denominazione Festival “Laceno d’Oro”.
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