"Big City", di Djamel Bensalah
Djamel Bensalah mette a confronto valori e tradizioni di un gruppo dominante con quelli di una minoranza più o meno numerosa, spesso e volentieri rappresentata da un singolo individuo, investito delle colpe di un intero popolo. La continua ricerca di significati profondi dietro ogni immagine finisce per appesantire la materia cinematografica di cui si compone la pellicola, ridotta a puro strumento pedagogico nel suo predicare equità e necessità di cambiamento per un futuro libero dai pregiudizi
Strade sterrate, vecchie insegne polverose e cavalli da strigliare. Una chiesa, una banca, un saloon. Un piccolo emporio e una scuola. Un prete e un barman, uno sceriffo, un duro, lo scemo del villaggio. Tutt’intorno montagne impervie e praterie a perdita d’occhio. Big City ha tutte le carte in regola per essere una piccola cittadina del Far West in cui ognuno ha il suo ruolo ben definito. A completare il quadro, l’attacco degli indiani, che mette in pericolo la vita della comunità. Ed è proprio su questo concetto che Djamel Bensalah batte per tutta la durata del film, mettendo a confronto valori e tradizioni di un gruppo dominante con quelli di una minoranza più o meno numerosa, spesso e volentieri rappresentata da un singolo individuo, investito delle colpe di un intero popolo. Non sono solo cinesi, pellerossa e neri, ad avere difficoltà nell’amalgamarsi al gruppo, ma anche alcuni degli stessi cittadini di diritto di Big City, rimasti ai margini della vita della comunità in virtù della loro diversità.
È forse per questo che il film del regista francese stenta a decollare, inchiodato com’è alla logica del confronto, della contrapposizione, tra bene e male, morale e immorale, giusto e ingiusto. Così, anche il fatto che la città rimanga completamente in mano a dei bambini passa in secondo piano, non permettendo alle potenzialità contenute in una simile trovata di emergere. La comunità dei più piccoli non riesce infatti a vivere di vita propria, rientrando quasi subito, dopo un inizio spumeggiante alla stregua di Piccole canaglie, nel solco di percorsi tracciati prima di loro dagli adulti, nei quali si insinuano facilmente ottusità e sete di potere. La continua ricerca di significati profondi dietro ogni immagine finisce per appesantire la materia cinematografica di cui si compone la pellicola, ridotta a puro strumento pedagogico nelle mani dell’ubriacone di Big City, specchio narrativo del regista, in quel suo predicare equità e necessità di cambiamento per un futuro libero dai pregiudizi. Sfuggono a questo meccanismo solo alcune sequenze, come quella dell’attacco dei piccoli indiani al quartier generale difeso da Wayne o quella del calesse trainato a tutta velocità da cavalli imbizzarriti verso il precipizio. Brevi attimi in cui l’azione prevale sulle parole e il cinema si libera della pesante zavorra della scrittura.
Titolo originale: id.
Regia: Djamel Bensalah
Interpreti: Manon Chevallier, Lorànt Deutsch, Artus de Penguern, Eddy Mitchell, Claire Borotra, Julien Courbey, Vincent Valladon, Olivier Barroux
Distribuzione: Videa-CDE
Durata: 100’
Origine: Francia, 2007
Cerca nel sito

Link
- Johnny Depp
- torino 29
- cinema francese
- joaquin phoenix
- Isabelle Huppert
- trailer
- james franco
- michael fassbender
- jessica chastain
- cinema indipendente
- horror
- david fincher
- cannes 64
- cinema UK
- leonardo di caprio
- ben affleck
- Sean Penn
- cannes 2011
- animazione
- oscar
- cinema orientale
- venezia 68
- Cannes 65
- documentario
- cinema giapponese
- cinema spagnolo
- steven spielberg
- matt damon
- 3D
- nanni moretti
- clint eastwood
- venezia 67
- marion cotillard
- Martin Scorsese
- serie tv
- brad pitt
- hbo
- woody allen
- film tratti da libri
- cinema italiano
- Jafar Panahi
- Festival di Roma
- david cronenberg
- robert de niro
- DVD
- cinema americano
- torino film festival 28
- Kate Winslet
- Corso Salani
- george clooney
News
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata






