CANNES 61 - "Of Time and a City", di Terence Davies (Proiezioni Speciali)

Da sempre attento e legato alle emozioni proprie e della propria terra, Terence Davies mette in scena la sua Liverpool per riappropriarsi del cinema otto anni dopo la sua ultima opera: Of Time and a City diviene così qualcosa in più di un semplice ritratto urbano. VIDEO TRAILER

In un cinema vuoto scorrono immagini d’epoca. Vecchie bobine in bianco e nero attaccate dal tempo si rianimano pian piano fino ad inglobare tutto e a possedere appieno lo schermo. Nasce da questa esplosione il cinema di Terence Davies, stralunato e romantico cantore del tempo che passa, tornato dietro alla macchina da presa otto anni dopo il suo ultimo film (The House of Mirth, 2000) con questo documentario che fin dal titolo si propone di viaggiare nel tempo e nello spazio. Davies riesce a muoversi pur rimanendo fermo. Sono i suoi ricordi che prendono vita sullo schermo e vagano, perduti, in una città spettrale, che pare priva di presente e densa di passato: la sua è una storia fatta di immagini e suoni, odori e canzoni, voci lontane e architetture scomparse. Liverpool si forma pian piano nei nostri occhi, da una parte sembra tendere verso il cielo con le sue cattedrali immense, dall’altra guarda all’orizzonte che c’è oltre il mare: non sembra essere la stessa città dei Beatles e dei reds, quanto piuttosto un mitico altroquando, un’Atlantide sommersa e sepolta. C’è spazio solo per la memoria e il ricordo in questa chanson d’amour che Davies dedica alla sua old dirty city, non una ballata ma una sinfonia triste e solitaria, romantica e dolce come quegli amori giovanili nati sotto i fumi della Gas Works o tra i docks dei cantieri navali. Liverpool sembra morire lentamente man mano che il giorno avanza e la bobina passa dal bianco e nero al colore, perdendo tanto, troppo forse, e non riuscendo quasi più a ricreare la città, a farla rivivere, ma soltanto a riprodurla stancamente. Davies implora il tempo a fermarsi, a lasciare una traccia di un’esistenza, di una città come di un solo uomo. Anche la speranza, che il regista sembra riporre esclusivamente nelle giovani generazioni, si dissolve nel breve volgere di un frame, come se la notte e l’oblio avessero, comunque, già trionfato.

Of Time and the City

<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X1kmDMJyR4A&hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/X1kmDMJyR4A&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf