Dance, dance, otherwise we are lost. Wim Wenders e Pina Bausch in 3D

Se rimosso, visibile anche qui o sulla pagina ufficiale del film  

 

Sarà tra i film fuori concorso della 61° edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (10-20 febbraio 2010) Pina, documentario di Wim Wenders dedicato alla leggendaria coreografa Pina Bausch: "un omaggio a colei che ha creato un nuovo linguaggio nella danza e nel teatro, un profondo inchino alla bellezza che ha seminato nel mondo".PINA - Wim Wenders - poster

 

Progetto dalla lunga gestazione, iniziato come una collaborazione tra Wenders e Bausch e interrotto temporaneamente dalla morte improvvisa di lei nel 2009, Pina si è sviluppato come film in 3D: "Le due dimensioni non bastano a rendere emotivamente o esteticamente l'opera di Pina Bausch. Venticinque anni fa, quando ho assistito per la prima volta a un suo spettacolo, sono rimasto profondamente commosso e incantato. Mi è sembrato di capire i movimenti umani, i gesti e i sentimenti per la prima volta, da zero. Ed è questa magia che volevo trasporre sullo schermo".

 

Nel documentario compaiono diversi tra i più famosi spettacoli del Tanztheater Wuppertal: Café Müller (1978) Kontakthof (1978), The Rite of Spring (1975), Full Moon (2006). Alla grande artista tedesca sono già stati dedicati diversi documentari: da Un jour Pina m'a demandé (1983) di Chantal Akerman al recente Pina Bausch (2006) di Anne Linsel.
La Bausch compare anche in Theater in Trance (1981) di Rainer Werner Fassbinder e La Répétition générale (1980) di Werner Schroeter.

 

Guarda nella nostra gallery le foto dal set, come da tradizione scattate da Donata Wenders.