Jia Zhangke e Marco Müller lanciano un nuovo festival cinematografico in Cina

Uno dei più importanti registi e sceneggiatori cinesi, Jia Zhangke, sta lavorando oggi ad un nuovo ambizioso progetto: lanciare un inedito Festival del cinema nella sua patria, al Nord della Cina. Esponente di spicco a livello mondiale e vincitore di un Leone d’oro a Venezia nel 2006 con Still life, oltre alla successiva premiazione a Cannes per la Migliore sceneggiatura, nel 2013, con Il tocco del peccato, Jia ha reso pubblica la notizia in occasione di un evento tenutosi al China Film Director Centre, a Pechino.

Il festival avrà un respiro internazionale e si svolgerà a Pingyao, nella parte settentrionale dello Shanxi, tra scenari colmi di tradizione e storia orientale.
L’evento, che avrà luogo nella sua prima edizione dal 19 al 26 ottobre 2017, si prefigge l’obiettivo di instaurare un legame e un dialogo aperto tra il cinema occidentale e quello orientale.

Ho vissuto una doppia vita da quando ho fatto il mio primo film, a 27 anni. Da una parte ho voluto raccontare storie con film che avessero profonde radici nello Shanxi e nella Cina. Ma dall’altra parte sono anche andato in giro per il mondo con i miei film partecipando ad ogni genere di festival internazionale di cinema. Durante i miei viaggi mi chiedevo costantemente quando anche noi avremmo potuto avere un festival di cinema nel nostro paese, nella nostra città natale,  per mostrare alle persone la nostra cultura e i nostri progetti e per contribuire con le nostre critiche ed opinioni ai film di tutto il mondo. Oggi, il mio sogno è diventato realtà“.

Con le sentite parole del regista stesso, si apre una nuova realtà nell’ambito delle rassegne cinematografiche, in un festival che ha tutto il sentore di una nuova boccata d’ossigeno, non solo per la Cina stessa, ma per le stesse ottime premesse che invoca ad un livello certamente globale.

Dalle prime notizie date dagli organizzatori sappiamo che sarà presente una sezione competitiva denominata “Crouching Tiger” allo scopo di dar spazio ai nuovi volti registici emergenti; inoltre uno spazio dal nome “Hidden Dragon” sarà riservato al cinema di genere.

A dare una forte mano al regista Jia Zhangke, oltre ai diversi collaboratori connazionali, troviamo anche un nome italiano: si tratta di Marco Müller, già direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e passato poi successivamente al Festival internazionale del Film di Roma. Sotto la sua supervisione, questo nuovo Festival ospiterà una selezione ben studiata di pellicole, introducendo titoli di spessore che rientreranno nel numero di circa 40 pellicole provenienti da ogni parte del mondo.

Al momento, l’autore di uno dei film più apprezzati dell’anno passato, Al di là delle montagne, è a lavoro con la pre-produzione del suo ultimo film Journey to the West, basato sull’opera del sedicesimo secolo riguardante la dinastia Ming e attribuita a Wu Cheng’en.