#PesaroFF53 – Belle Dormant. Incontro con il regista Ado Arrietta

Il digitale mi ha fatto venire di nuovo voglia di fare cinema; l’arrivo delle nuove tecniche mi ha permesso di tagliare e rivisitare molto dei miei lavori. Un film non finisce mai e se finisce è perché viene dimenticato“. Apertamente schierato con il “nuovo” cinema, e per la terza volta ospite al Festival di Pesaro, il regista spagnolo Ado (Adolfo) Arrietta presenta in concorso la sua personalissima versione de La Bella Addormentata di Charles Perrault: Belle Dormant. Un adattamento decisamente sui generis perché la principessa Aurora, salvata dal destino di morte dalla fata madrina, sprofonda in un sonno profondo, come ricordiamo tutti, ma della durata di ben cento anni; nello specifico, dal 1900 al 2000. Anche il reame vivrà in totale immobilismo, almeno finché il principe non spezzerà il maleficio. “Il racconto di Perrault è ambientato nella sua epoca, però tra il XVII e il XVIII secolo non ci furono grandi cambiamenti. Mi sembrava più interessante collocarlo tra il ‘900 e il 2000. Però il boom tecnologico che noi abbiamo vissuto non spaventa gli abitanti del regno perché il loro è un mondo di fate, di magia“.

Presente all’incontro il distributore Donatello Fumarola, anche membro della squadra di Fuori Orario a cui va il merito di aver trasmesso alcuni dei film di Arrietta (Dry Martini, Narciso, Vacanza Permanente ecc.). Rispetto ai film precedenti, Belle Dormant è più vicino a griglie produttive standard; occorre ricordare che il cineasta è stato il più delle volte produttore e distributore di se stesso: “Mi sono reso conto presto che per me il cinema era come la pittura. Esattamente come mettevo macchie su tela, così giravo e subito correvo a montare. Rispetto a Grenouille (30 anni di montaggio), qui mi hanno concesso sei mesi. Quando ho iniziato, i miei film erano completamente senza sceneggiatura; devo ammettere che pur approcciandomi, in questo caso, ad un materiale scritto non ho mai perso interesse.

In Belle Dormant un ruolo chiave è affidato alla recitazione. Arrietta è famoso per scegliere spesso non professionisti oppure attori che condividano rapporti d’amicizia. Nel cast: Niels Shneider, Agathe Bonitzer e Mathieu Amalric. “Per me è intuitivo capire se un interprete è bravo o meno. Nel caso di Belle Dormant, non conoscevo gli attori se non attraverso delle foto. Abbiamo iniziato a lavorare in maniera spontanea, quasi telepatica. Ho dato solo un’indicazione a Mathieu perché lui mi ha posto una domanda precisa: voleva sapere se il suo personaggio fosse mortale o immortale. A quel punto si è identificato con l’immortalità e ha vissuto un vero e proprio incantesimo“.